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Attualità | 29 gennaio 2021, 10:28

Scorie nucleari: i Comuni del Canavese danno il via alla raccolta firme contro il Deposito nazionale

Il "no" deriva anche dal fatto che quattro edifici della struttura verranno utilizzati per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti a medie e alta radioattività

Raccolta firme a Rondissone, Mazzè e Caluso per dire no al Deposito nazionale delle scorie nucleari

La planimetria di come dovrebbe essere il Deposito Nazionale

Non solo una petizione on line, ma anche una raccolta firme. Continua nel Canavese la mobilitazione delle amministrazioni comunali per dire "no" al Deposito nazionale dei rifiuti nucleari che potrebbe sorgere a Mazzè, Rondissone e Caluso

Dopo il Consiglio comunale congiunto organizzato lo scorso 14 gennaio e la partecipazione al Consiglio regionale, i sindaci Marco Formia (Mazzè), Antonio Magnone (Rondissone) e Maria Rosa Cena (Caluso) scenderanno in piazza per raccogliere le firme dei loro concittadini. Solo in questo modo, la delibera approvata in Consiglio comunale potrà essere sottoscritta da più persone possibili.

A far discutere non è solo la localizzazione dell'area, inserita in un territorio agricolo patria di eccellenze agricole biologiche, vitivinicole, naturalistiche ed enogastronomiche, ma anche il fatto che, all'interno del Deposito verranno stoccati anche rifiuti a media ed alta intensità.

Secondo quanto descritto da Sogin, la Società di Stato incaricata dal Governo di occuparsi dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, il Deposito unico occuperà circa 150 ettari, di cui 40 saranno destinati al Parco Tecnologico, dedicato alla ricerca scientifica. Gli altri 110 ettari costituiranno il vero e proprio deposito. In sostanza, i rifiuti a molto bassa e bassa attività verranno inseriti e cementati in moduli di calcestruzzo speciale, progettati per durare 350 anni. La struttura che ricoprirà i contenitori verrà realizzata cn strati di diversi materiali per impedire infiltrazioni di acque piovane, isolare i rifiuti dall'ambiente e migliorare l'impatto visivo della struttura.

Quattro edifici saranno dedicati allo stoccaggio temporaneo di rifiuti a media ed alta radioattività, in attesa del loro trasferimento ad un deposito geologico.

Ecco quindi i punti in cui si potrà firmare per manifestare la propria contrarietà al progetto.

A Caluso, il gazebo verrà allestito a partire da lunedì 1 febbraio nell'area mercatale di piazza Actis Perinetti (le firme potranno essere apposte ogni lunedì dalle 9 alle 12). Tutti i mercoledì, la raccolta firme si svolgerà all'ufficio Anagrafe dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Inoltre, nei prossimi giorni, altri gazebo verranno allestiti nelle frazioni.

A Rondissone, i cittadini possono recarsi in Comune il martedì pomeriggio, giovedì mattina ed sabato mattina, mentre è in fase di allestimento anche un gazebo al mercato del sabato. 

Come sarà il Deposito Unico Nazionale

 

 

a.g.

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