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Politica | 23 gennaio 2021, 08:03

Scorie nucleari, Cane: "Coinvolgere nella scelta anche i Comuni interessati ad ospitare il Deposito Nazionale"

Il consigliere della Lega ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale sul Deposito Nazionale

Andrea Cane chiede un tavolo sul deposito nazionale in cui coinvolgere anche i comuni interessati

Foto di repertorio

Il Deposito nazionale dei rifiuti nucleari non è il male assoluto ma è necessario coinvolgere nella scelta quei territori che si sono resi disponibili ad ospitarlo. 

E' questo, in sostanza, il pensiero di Andrea Cane, consigliere regionale della Lega, che nei giorni scorsi ha depositato un ordine del giorno in Regione Piemonte. Lo scorso 5 gennaio, infatti, Sogin, la Società di Stato incaricata dal Governo che si occupa della dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi ha infatti desecretato la Cnapi, la Carta nazionale delle aree considerate idonee ad accogliere i rifiuti nucleari di bassa e media intensità che il nostro paese ancora produce. Tra i luoghi considerati favorevoli, un'area tra Mazzè, Rondissone e Caluso: la cosiddetta TO-10.

"Non lo riteniamo pericoloso o dannoso - esordisce il consigliere Cane -, ma è assurdo che, dopo una attesa quinquennale per conoscere le ipotesi di insediamento, il percorso di individuazione delle zone sia avvenuto senza un coinvolgimento diretto degli attori interessati a tutti i livelli"

"Inoltre non sono stati considerati nella mappatura presentata dalla Sogin, società di Stato per la gestione degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, diversi territori italiani che si sono resi disponibili ad ospitare tali strutture", aggiunge sostenendo, dall'altra parte, che "le scorie nucleari non possono convivere con i peperoni di Carmagnola o con i filari dell’Erbaluce" :

Cane ricorda anche le modalità utilizzate per comunicare la mappa.
"Dopo un anno di pandemia si sarebbe dovuta adottare una strategia informativa più ragionata per comunicare a Sindaci e cittadini notizie così delicate, in pieno lockdown e con tutte le problematiche sociali ed economiche connesse - conclude -. Occorre invece istituire un tavolo sinergico, per esporre il nucleare con i suoi limiti e i suoi vantaggi economici, laddove invece i territori sono adeguati e le amministrazioni interessate...".


Antonia Gorgoglione

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