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Economia e lavoro | 23 gennaio 2021, 10:12

Dopo il flash mob, i numeri che dipingono di nero il 2020: gli alberghi di Torino hanno perso 2,4 milioni di presenze

Borio: "Un bilancio che conferma le nostre preoccupazioni: a causa della pandemia, fatturati in calo di 280 milioni di euro. Serve un aiuto sui tributi locali"

Flash mob davanti alla sede Ascom Torino

Un momento del flash mob sotto la sede di Ascom Torino: erano presenti anche gli albergatori

C'erano anche loro, qualche mattina fa nel freddo di corso Stati Uniti, a protestare durante il flash mob di Ascom Torino per far sentire la voce di un terziario che, a Torino e non solo, paga un conto salatissimo alla pandemia e al Covid. Sono gli albergatori, che a 48 ore di distanza tirano le somme del 2020 e scoprono come il "rosso" (dei bilanci) finisca per confondersi con il nero di un anno da dimenticare.

Torino ha infatti perso in 12 mesi qualcosa come 2,4 milioni di presenze turistiche, per una diminuzione del 70% e soprattutto una perdita economica di 280 milioni. Sono i conti che ha fatto Federalberghi Torino, che con le stime si aggrappa a quel poco che gli addetti ai lavori hanno potuto fare nei mesi di gennaio e buona parte di febbraio, quando ancora la bomba del Covid non era deflagrata e gli spostamenti erano permessi.
A partire dal 20 febbraio e dalla registrazione dei primi focolai epidemici in Italia tutto è cambiato: sono cresciute esponenzialmente le cancellazioni e l'intero comparto si è bloccato. Una situazione che conoscono bene anche le agenzie di viaggio, che proprio la scorsa settimana hanno manifestato a Roma, in piazza del Popolo, per il Giorno della Dignità. Due facce, purtroppo, della stessa medaglia.

Il mese più nero è stato aprile, in pieno lockdown, quando il tasso di occupazione delle camere è stato dell’1%. La timida ripresa estiva e i bonus vacanze non sono bastati a tamponare le perdite, con una percentuale di occupazione che non è mai salita oltre il 35%. "Purtroppo sono dati che non ci sorprendono, confermano sostanzialmente le previsioni fatte nei mesi scorsi e certamente dipingono un quadro molto allarmante. Le nostre strutture sono ormai allo stremo e non si riesce a fissare un orizzonte temporale per una ripartenza seppur parziale", spiega Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, che nei giorni scorsi era presente sotto le finestre di Ascom per rappresentare il mondo degli hotel durante la manifestazione. "I ristori finora erogati, anche a fronte del perdurare delle restrizioni agli spostamenti, non sono più sufficienti - prosegue -: chiediamo quindi di intervenire immediatamente azzerando i tributi locali".

In particolare, Federalberghi Torino chiede al Comune un intervento immediato sui tributi locali per tutto il 2021, "al fine di garantire ossigeno alle casse delle imprese turistico-ricettive, in attesa che la campagna vaccinale e la flessione della curva epidemiologica consentano una reale ripartenza".

Massimiliano Sciullo

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