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Attualità | 14 dicembre 2020, 10:15

Qualità della vita, Torino e provincia subito fuori dalle migliori 20 in Italia (dietro Cuneo). Ma è il miglior risultato da 31 anni

Pubblicata la classifica del Sole 24 Ore: bene ricchezza e lavoro, mentre va decisamente peggio per giustizia, sicurezza e andamento demografico. Positivi anche l'ambiente e i servizi. Pesa però l'effetto-Covid soprattutto dal punto di vista dei redditi

Torino e provincia al 21esimo posto per la qualità della vita secondo la classifica del Sole 24 Ore

Torino e provincia al 21esimo posto nella classifica sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore

Comodamente tra le migliori dieci se si parla di ricchezza, consumi, affari e lavoro (anche se le vicende recenti dimostrano come le difficoltà non manchino neanche qui), mentre precipitiamo in basso se si ragiona di giustizia, di sicurezza e di andamento demografico. Mediocre anche se si parla di cultura e tempo libero.
E' l'istantanea scattata dal Sole 24 Ore al territorio di Torino e provincia nell'ormai tradizionale classifica che mette in fila tutte le zone d'Italia per la qualità della vita.

Alla luce di tutti i parametri presi in considerazione, la città della Mole e i suoi dintorni si scoprono così subito all'esterno delle migliori 20: 21esima posizione (l'ultima, alla posizione 107, è Crotone), che è il frutto però di un mix di elementi e che comunque rappresenta il miglior risultato centrato in 31 anni di classifiche del Sole. Lo scorso anno il risultato complessivo era il 33esimo posto, il 38esimo due anni fa e 40esimo nel 2017. Il peggior risultato fu il 76esimo posto nel 1998, ma andò male anche nel 2009 con il 68esimo e il 70esimo nel 1990.

Come detto, dal punto di vista puramente economico la posizione è la numero 7 (sia per "Ricchezza e Consumi" che per "Affari e lavoro"), mentre si scende, ma nemmeno troppo, per "Ambiente e Servizi", che si piazzano al 16esimo posto. 
Va decisamente peggio se il ragionamento si sposta su "Cultura e tempo libero" (qui la posizione è solo la 45esima su scala nazionale) e la situazione si fa addirittura preoccupante se il tema diventa quello dell'andamento demografico e della società (83esimo posto) o addirittura di "Giustizia e Sicurezza", con una 90esima posizione che non lascia presagire nulla di buono.

Il posto in cui si vive meglio? Bologna, seguita da Bolzano e Trento. Mentre le altre province piemontesi si piazzano al 20esimo posto con Cuneo (proprio davanti a Torino), al 42esimo con Novara, al 50esimo con il Vco, al 53esimo con Vercelli, al 57esimo con Biella, al 70esimo con Asti e al 75esimo con Alessandria. 

Per quanto riguarda invece quello che si può definire come "Effetto-Covid", Torino si fa notare soprattutto per alcuni aspetti. Siamo al 92esimo posto per quanto riguarda la variazione delle ore di cassa integrazione ordinaria a settembre su gennaio: un +14.48% che più che la salute ai tempi della pandemia testimonia piuttosto una condizione già difficile in partenza. La cessazione di imprese segna un -19,77% che colloca Torino al 46esimo posto, mentre i depositi bancari ci piazzano in coda, al 98esimo posto.

Non andiamo benissimo nemmeno per il numero di imprese che fanno e-commerce (83esimo posto nazionale), mentre è robusto il calo di Pil pro capite, con un 99esimo posto regalato da un -8,99%. Qui è Milano a chiudere la classifica, addirittura con un -10,04%. Siamo al 20esimo posto, inoltre, per quanto riguarda l'aumento di nuclei famigliari che percepiscono il reddito di cittadinanza.

I dati sulla qualità della vita sono stati così commentati dalla sindaca Chiara Appendino: "Torino, con la sua Città Metropolitana, sale in 21° posizione. Era 33° un anno fa e ben 55° cinque anni fa. Un dato, basato su diversi indicatori, che non può che rendermi orgogliosa del lavoro svolto in questi anni. Certo, ci sono ancora tanti problemi da risolvere e il lavoro da fare è ancora molto, ma il nostro obiettivo era restituire ai torinesi una città migliore di come l'abbiamo trovata e direi che la direzione intrapresa è quella giusta".

"Voglio aggiungere un'ultima considerazione. Il tema delle priorità", ha concluso Appendino. "Come sempre accade, ci sono indicatori che trainano questo risultato e sono due in particolare. In primis affari e lavoro, poi ambiente e servizi. E quali sono le colonne portanti su cui cui abbiamo poggiato il nostro progetto politico? Esattamente queste. Non mi stancherò mai di dirlo".

"Risultati di questo tipo non li ottiene una singola persona, ma un'intera squadra. Fatemi ringraziare, dunque, tutte le persone che contribuiscono, giornalmente, a rendere Torino una città migliore in cui vivere".

Massimiliano Sciullo

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