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Economia e lavoro | 02 dicembre 2020, 07:20

Superbonus ed edilizia, l'appello degli agenti immobiliari: "Prorogare il 110% fino al 2023"

Papi (Fiaip Piemonte): "A oggi è impossibile tenere le assemblee condominiali: entro il 2021 non ce la farà praticamente nessuno"

Superbonus ed edilizia, l'appello degli agenti immobiliari: "Prorogare il 110% fino al 2023"

Il Superbonus - il famoso 110% - deve "allungare" la propria vita. Almeno fino al 2023. A dirlo sono gli addetti ai lavori, in particolare gli agenti immobiliari, che fanno presente come uno strumento come questo, che potrebbe trovare applicazione ed efficacia, al momento sia un po' limitato proprio dalle restrizioni contro il Covid. Per esempio per lo stop alle riunioni di condominio, che di fatto non permettono di procedere con interventi importanti in quest'ottica.

“È assolutamente necessario e urgente prorogare i termini del superbonus 110% per la riqualificazione energetica degli immobili almeno al 2023 - dice Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte, la Federazione degli agenti immobiliari professionali -. Stiamo vivendo un paradosso perché il provvedimento, nato per superare la crisi Covid-19, proprio a causa di questa stessa crisi è praticamente vanificato, almeno per quanto riguarda i condomini. Entro il 2021 non ce la farà praticamente nessuno”.

Per deliberare un intervento così complesso bisogna riunire le assemblee, ma appunto le assemblee non si possono più convocare. “Del resto già prima c’erano state grosse difficoltà e si può dire che la stragrande maggioranza dei condomini fosse in altissimo mare - prosegue Papi -. Ora che le assemblee sono praticamente vietate, riuscire a concludere tutte le operazioni entro il 2021 è davvero impossibile. Per questo come Fiaip riteniamo fondamentale riconsiderare la data ultima e tornare a quella della prima stesura del provvedimento, che parlava come termine per i pagamenti rimborsabili dal credito d’imposta dell’anno 2023”.

“Si tratta di una buona opportunità, ideata per combattere la crisi economica da Coronavirus, che però il Coronavirus sta già affossando - conclude il presidente di Fiaip Piemonte -. Prorogare i termini è la scelta più logica e razionale, a questo punto”.

M.Sci

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