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Scuola e formazione | 11 novembre 2020, 18:05

Biennale Tecnologia tra Covid e Dad, il rettore Saracco: "Ai ragazzi, grandi e piccoli, chiedo di resistere e fare tesoro di questo momento storico" [VIDEOINTERVISTA]

A poche ore dal via di un'edizione del Festival completamente digitale, parlare di innovazione suona ancora più attuale: "Viviamo un mondo complesso, dove le tecnologie provocano i cambiamenti, ma ne alleviano anche le conseguenze"

Biennale Tecnologia tra Covid e Dad, il rettore Saracco: "Ai ragazzi, grandi e piccoli, chiedo di resistere e fare tesoro di questo momento storico" [VIDEOINTERVISTA]

Poche ore al via della Biennale Tecnologia 2020, l'appuntamento organizzato dal Politecnico di Torino che vuole esplorare i nuovi scenari che caratterizzano i mondi della ricerca e dell'innovazione. Lo sa bene Guido Saracco, rettore del Politecnico, che guarda a questa nuova edizione con la consapevolezza che si tratti di un caso unico nel suo genere, costretto al formato completamente digitale dall'emergenza socio-sanitaria del Covid-19, ma proprio per questo "potenziato" nel messaggio che vuole mandare.

Signor rettore, che significato ha "Biennale Tecnologia" in un momento come questo?
"Domani inizia il nostro Festival sulle Tecnologie e il filo conduttore dell'edizione di quest'anno è "Mutazioni", un concetto che ci ricorda come oggi la società cambia in modo vertiginoso. E' un mondo estremamente complesso, quello in cui viviamo, dove proprio le tecnologie che inventiamo e applichiamo provocano questi cambiamenti, ma ne alleviano anche le conseguenze".

L'emergenza Coronavirus che ha trasformato in attualità temi prima sconosciuti (o comunque sottostimati) come la didattica a distanza o lo smart working ne è un esempio?
"Questa emergenza Covid ci ha responsabilizzato, nel mondo dell'Università, ma un po' in tutta la scuola italiana, a surrogare la presenza di insegnanti e studenti con metodi di didattica a distanza".



Per tanti, la famigerata "dad" è anche fonte di difficoltà. Che messaggio si sente di mandare a questi ragazzi?
"A loro dico di resistere, di capitalizzare questo momento storico, in cui imparano a usare questo tramite di informazioni perché probabilmente tornerà utile anche in futuro. In presenza faremo discussioni e confronti con studenti e docenti, mentre a casa fruiremo di altre informazioni. E' un po' il cambiamento del sistema di formazione che è in corso e sarà sempre di più così. Lo ha ricordato di recente anche il ministro Manfredi".

E il Festival ne è la dimostrazione, di questo nuovo modo di comunicare?
"La Biennale sarà completamente fruibile a distanza e sono convinto che sarà un successo come l'anno scorso e speriamo che potrà attirare un pubblico ancora più numeroso proprio grazie alla possibilità di connettersi da tutta Italia, dall'Europa e dal resto del mondo".

Massimiliano Sciullo

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