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Scuola e formazione | 11 settembre 2020, 15:18

Cgil, Cisl e Uil chiedono a Cirio di ritirare l'ordinanza sulla scuola: "Introduce ulteriori difficoltà in una situazione già complicata"

"La decisione di attivare un sistema di controllo nei confronti dei genitori vanifica lo strumento base dell'interazione scuola-famiglia che è oggetto del Patto di corresponsabilità educativa”

Cgil, Cisl e Uil chiedono a Cirio di ritirare l'ordinanza sulla scuola: "Introduce ulteriori difficoltà in una situazione già complicata"

In questi giorni la Regione Piemonte ha deciso di stanziare 500.000 euro per l’acquisto di termoscanner da distribuire direttamente a tutte le autonomie scolastiche presenti nel nostro territorio.

L'opposizione dei sindacati CGIL CISL UIL di categoria e la posizione dell’Ufficio scolastico Regionale hanno determinato la sospensione della decisione del Presidente Alberto Cirio immediatamente sostituita da una ordinanza specifica nella quale si introducono meccanismi di controllo per “verificare” l'avvenuta misurazione della temperatura da parte delle famiglie.

A quattro giorni dall'apertura della scuola l'ordinanza del Presidente Cirio, senza valutare gli impatti e le modalità con cui le scuole si sono organizzate, in base alle disposizioni Statali, non fa altro che aggiungere indicazioni tardive che determinano ulteriore confusione nella gestione delle attività di prevenzione alla diffusione del Covid 19; in particolare per ciò che attiene la destinazione di personale specifico, la sua adeguata formazione e le garanzie di tutela degli stessi studenti.

Inoltre la decisione di attivare un sistema di controllo nei confronti dei genitori, di fatto, vanifica lo strumento base dell'interazione scuola famiglia che è oggetto del “Patto di corresponsabilità educativa” che le scuole piemontesi hanno condiviso con le famiglie. Interazione e responsabilità genitoriale riconosciuta e sostenuta dallo Stato anche nelle linee guida nazionali che impegnano le famiglie nella misurazione della temperatura.

Un lavoro iniziato da tempo grazie al serio lavoro dei dirigenti, dei docenti e dei collaboratori scolastici perché la scuola il 14 settembre possa aprire le porte e ridare alle migliaia di studentesse/i una sana normalità, a loro privata nel periodo del lockdown, in piena sicurezza. CGIL CISL UIL Piemonte sono convinti che il 14 settembre la scuola debba aprire garantendo la sicurezza per gli studenti e per il personale senza ulteriori complicazioni.

CGIL CISL UIL Piemonte chiede al Presidente della Giunta di sospendere tale provvedimento che introduce ulteriori difficoltà in una situazione già complicata.

“Cirio ritratta e dice che non ci saranno assembramenti davanti alle scuole, perché si seguiranno le linee del Ministero, che sarà compito degli insegnanti controllare l’autocertificazione sul diario degli studenti prima delle lezioni e, così facendo, reinterpreta la sua Ordinanza smentendo di fatto la sua campagna di comunicazione e quanto detto dalla Giunta martedì in aula – dichiara Marco Grimaldi a margine della riunione tra i capigruppo in Consiglio regionale e il Presidente della regione.

“Un modo per non farsi impugnare la legge? Un ripensamento per placare le polemiche? Crediamo ci sia dell’altro. Dai runner ai termoscanner – attacca il consigliere di LUV –, ho il timore che tutta questa cortina fumogena sia sempre finalizzata a spostare l'attenzione dalle grandi responsabilità che la Regione ha in campo sanitario".

"Se un bambino ha la febbre, resta a casa. Questo raccomanda il buon senso e questo impongono le direttive del Governo. La Regione Piemonte fa un passo in più, raccomandando a tutti gli istituti di misurare la temperatura agli alunni prima dell'inizio dell'attività didattica", dichiara invece Silvio Magliano, Presidente del Gruppo dei Moderati in Consiglio Regionale.  "O, in caso di impossibilità "per ragioni oggettive e comprovate" a farlo, di approntare un meccanismo di verifica quotidiana tramite autocertificazione delle famiglie sul diario o altra equivalente modalità (spetterebbe alla Scuola la misurazione della temperatura dei soli alunni privi di certificazione dei genitori). Vigileremo per verificare alla prova dei fatti criteri e reale andamento delle procedure".

"Mi auguro che prevalga il buon senso e non l'eccesso di burocratizzazione in autotutela. Evitiamo di mettere in difficoltà le scuole, di gravare i Dirigenti Scolastici di ulteriori e pesanti responsabilità e intasare l'attività didattica con lungaggini non necessarie".

 

comunicato stampa

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