/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Accadeva un anno fa

Cronaca | 04 settembre 2020, 07:12

Adescavano gli anziani per andare a giocare al casinò: arrestate due donne nel Canavese [VIDEO]

Le truffatrici, con la complicità del figlio di una di esse, in nove mesi hanno estorto beni e denaro per un valore complessivo di 1 milione di euro. Due vittime nella RSA di Valperga. Immobili, autovetture e titoli bancari sotto sequestro preventivo

Adescavano gli anziani per andare a giocare al casinò: arrestate due donne nel Canavese [VIDEO]

I carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Ivrea su richiesta della procura locale a carico di tre persone - due donne, una italiana e l’altra straniera, tradotte in carcere, e il giovane figlio della prima, sottoposto invece ai domiciliari -, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, estorsione e autoriciclaggio.

La complessa attività d’indagine, da gennaio a luglio 2020, ha consentito di smascherare numerosi raggiri ai danni di cinque anziani. I tre si erano infatti illecitamente impossessati, nel corso degli ultimi nove mesi, di beni, denaro e altre utilità per un valore superiore a 1 milione di euro.

Due delle vittime selezionate provenivano addirittura da una RSA di Valperga, dove le due donne lavoravano come operatrici sanitarie, mentre le altre sono state adescate presso bar e sale da ballo del luogo.

Il modus operandi era sempre lo stesso: una volta scelta la preda e conquistata completamente la sua fiducia, anche fingendo rapporti sentimentali, le donne convincevano gli anziani a corrispondere cospicue somme di danaro con la falsa promessa di restituirli dopo aver incassato un'eredità fittizia, a seguito della morte di un fantomatico parente in Calabria (le somme richieste sarebbero dovute servire per “sbloccare” il rilascio della citata eredità, gravata da alcuni debiti).

La banda criminale sovente ricorreva anche all’intervento di un inesistente funzionario del tribunale di Ivrea (pronto a confermare l’esistenza della cospicua eredità). Nel caso in cui la persona offesa dubitasse di questa ricostruzione, non esitavano a estorcere il danaro con violenze e minacce.

Gli indefiniti bonifici operati dalle vittime sono stati poi utilizzati dalla consorteria per l’acquisto di un immobile, numerose autovetture, abiti firmati, oppure reinvestiti in attività speculative di gioco d’azzardo presso il Casinò di Saint Vincent.

I militari della Compagnia di Ivrea hanno individuato ancora nella disponibilità dei tre malviventi due immobili, tre autovetture, contanti e titoli bancari, che, su disposizione dell’autorità giudiziaria eporediese, sono in queste ore oggetto di contestuale sequestro preventivo.

Redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium