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Economia e lavoro | 31 luglio 2020, 13:23

Fca argina l'effetto Covid nel secondo trimestre, ma le perdite si aggirano sul miliardo di euro

A giugno migliorano risultati e flusso di cassa operativo. Manley: "Le azioni decisive e il contributo straordinario delle nostre persone ci hanno consentito di contenere l’impatto della crisi"

Fca argina l'effetto Covid nel secondo trimestre, ma le perdite si aggirano sul miliardo di euro

FCA contiene nel secondo trimestre l’impatto del COVID-19 con una perdita netta e perdita netta adjusted entrambe a 1 miliardo di euro e EBIT adjusted negativo per 0,9 miliardi di euro.
Sono questi i dati di bilancio di Fiat Chrysler per il periodo aprile-giugno 2020, sicuramente il più colpito dall'emergenza sanitaria globale. "Il nostro secondo trimestre ha mostrato come le azioni decisive e il contributo straordinario delle nostre persone abbiano consentito a FCA di contenere l’impatto della crisi dovuta al COVID-19 - commenta il ceo di Fca, Mike Manley -. Mentre l’azienda resta vigile sulla salute e sulla sicurezza dei propri dipendenti, i nostri stabilimenti sono ora operativi, la rete ha ripreso le vendite sia nelle sedi che online e abbiamo la flessibilità e la forza finanziaria per portare avanti i nostri piani."

Il riavvio in sicurezza e con successo delle attività produttive nella seconda metà di maggio e le azioni di controllo dei costi hanno portato il Nord America in positivo, con un EBIT adjusted di 39 milioni di euro. Negli Stati Uniti, la domanda è stata superiore alle aspettative, con FCA che ha migliorato la quota del mercato retail nel trimestre. Inoltre, Dodge è diventato il primo marchio americano ad aver raggiunto il primo posto assoluto nell’indagine annuale sulla qualità J.D. Power Initial Quality Study.

In LATAM (America latina), per la prima volta FCA è al primo posto in termini di vendite e quota di mercato, che si è attestata al 15,9% per il trimestre. Questo risultato è stato trainato dal mercato brasiliano dove FCA si è posizionata al primo posto, con una quota del 19,8%, grazie alla forte domanda per i pickup e i SUV del Gruppo. A fine giugno è avvenuto Il lancio commerciale del nuovo Fiat Strada che sta registrando una domanda sostenuta.

In EMEA - Italia e Piemonte compresi, dunque - gli stabilimenti produttivi sono progressivamente ritornati operativi durante il trimestre. Mentre il mercato continua il recupero, il Gruppo si è concentrato sul lancio dei veicoli elettrificati Made in Europe: le Jeep Renegade e Compass “4xe” PHEV, iniziandone la produzione nel trimestre e la nuova Fiat 500 totalmente elettrica che sarà prodotta a partire dal terzo trimestre. Sempre nel trimestre, Maserati ha anticipato la presentazione della nuova Ghibli Hybrid con una serie di immagini in attesa dell’anteprima mondiale del veicolo a luglio. Ad ulteriore dimostrazione dell’impegno ad investire ed elevare questo brand iconico, Maserati ha confermato che il “Maserati Day” si terrà il 9-10 settembre a Modena, con la presentazione della nuova super sportiva Maserati MC20 e altri futuri modelli. 


"Per rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria ed accrescere la flessibilità - si legge nella nota ufficiale diffusa dalla casa automobilistica -, ci siamo assicurati liquidità aggiuntiva con la sottoscrizione di una linea di credito da 6,3 miliardi di euro a tre anni con Intesa Sanpaolo, la maggiore banca italiana, che sarà destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo e al sostegno delle oltre 10.000 piccole e medie imprese che costituiscono il settore automotive in Italia. Il 13 maggio PSA e FCA hanno annunciato la decisione di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019 alla luce dell’impatto della crisi dovuta al COVID-19. A luglio, il Gruppo ha confermato il prezzo di un’emissione obbligazionaria per 3,5 miliardi di euro nell’ambito del Medium Term Note Programme. La crisi del COVID-19 ha sottolineato ulteriormente la logica stringente della fusione tra Groupe PSA e FCA. Il lavoro di entrambi i team per portare a termine la fusione è proseguito a ritmo sostenuto e prevediamo di raggiungere l’obiettivo di diventare un’unica società entro il primo trimestre 2021". 

Nessun timore per eventuali stop su posizioni dominanti: "Le approvazioni antitrust sono già state ottenute in dodici delle ventidue giurisdizioni coinvolte. Non si prevede che l’indagine avviata dalla Commissione Europea possa causare ritardi nelle tempistiche della fusione. A inizio luglio, FCA e PSA hanno fatto un ulteriore importante passo annunciando che il nome del nuovo gruppo derivante dalla fusione sarà Stellantis. 

Massimiliano Sciullo

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