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Cronaca | 29 luglio 2020, 11:30

Nel Torinese in arrivo quaranta immigrati da Lampedusa, centrodestra sulle barricate

Da stamattina si rincorrono voci sulla possibile accoglienza alla Pellerina, oppure negli hub di Settimo e Castello d'Annone nell'astigiano. Ricca:"Da oggi il Piemonte dice basta ai trasferimenti"

Nel Torinese in arrivo quaranta immigrati da Lampedusa, centrodestra sulle barricate

Nel Torinese potrebbero arrivare quaranta immigrati dall’isola di Lampedusa. E’ da stamattina che si rincorrono voci sullo "sbarco", nella nostra provincia, di un gruppo proveniente dall’isola siciliana. Sulla destinazione finale però non c’è ancora certezza: secondo alcune fonti sarebbero accolti nei pressi della Pellerina, mentre altri parlano dei due centri di Settimo Torinese e di Castello d’Annone nell’astigiano.

Una notizia che ha provocato l’alzata di scudi del centrodestra. A prendere una dura posizione l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca, che dichiarando come da “oggi in poi il Piemonte dice basta ai trasferimenti”, annuncia di aver chiesto un incontro al prefetto di Torino Claudio Palomba per ribadire la posizione. A fargli eco il collega di giunta Maurizio Marrone che commenta:” Forse il Governo non si è accorto che in Piemonte non comanda più un centrosinistra disponibile a trasformare la regione in un campo profughi”.

Sulla stessa linea il vicepresidente del gruppo regionale Lega Salvini Piemonte Andrea Cerutti, che punta il dito contro il Premier Giuseppe Conte accusandolo “di trasformare il nostro Piemonte in un campo profughi”. “Per loro c’è solo la politica dell’accogliamoli tutti, senza pensare alle ripercussioni che questo potrà avere sulla vita delle nostre comunità. Non vogliamo assistere nelle nostre città e nelle nostre campagne alle fughe di massa di clandestini, alcuni dei quali positivi al Covid, che quotidianamente avvengono nei centri d’accoglienza del Sud Italia” conclude l’esponente del Carroccio.

Parla di inaccettabile “blitz estivo, non concordato con il territorio e assolutamente improvvisato sotto il profilo organizzativo e sociale” la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che si chiede “Chi pagherà per l’accoglienza dei nuovi arrivati? Chi dovrà garantire la sicurezza sanitaria nelle strutture di accoglienza? Chi manterrà l’ordine e la legge per scongiurare le fughe scomposte già viste in Sicilia?  Sicuramente non Conte con i suoi superpoteri”.

Cinzia Gatti

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