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Attualità | 26 luglio 2020, 11:00

Juve, con la Samp il secondo match ball scudetto per non piombare nella paura

Alle 21.45 i bianconeri ospitano i blucerchiati: vietato sbagliare dopo il ko di Udine che ha rimandato la festa tricolore

Juve, con la Samp il secondo match ball scudetto per non piombare nella paura

Dopo aver fallito in quel di Udine la prima chance per festeggiare il nono scudetto di fila, la Juventus torna in campo questa sera all'Allianz Stadium (ore 21.45, arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) contro la Sampdoria con un unico obiettivo: vincere e laurearsi campione d'Italia onde evitare un finale di stagione al cardiopalma. Nonostante il ko con l'Udinese, però, in vista della sfida odierna Maurizio Sarri ha invitato i suoi a non perdere la calma: "Noi in tutte la partite che facciamo vediamo la possibilità e la voglia di portare a casa punti. C’è la volontà di andare all’obiettivo senza perdere la testa, abbiamo fino al 2 agosto per arrivarci".

L'ex tecnico di Napoli e Chelsea, nel corso della conferenza stampa della vigilia, ha poi affrontato il tema riguardante l'aspetto fisico: "In questo momento tutti devono farci i conti, giocando così spesso - ha detto Sarri - A Udine non abbiamo perso perché passivi, ma perché abbiamo perso ordine volendo difendere in avanti sempre e comunque. E questo è anche un aspetto positivo". 

A seguire il punto sugli infortunati: "Da qualche anno alla Juve ce ne sono molti. Ne abbiamo avuti anche di natura traumatica e su questo c'è poco da considerare. Ora stiamo lavorando sui recuperi, proviamo a inserire in gruppo Higuain, Chiellini sta lavorando e la prossima settimana De Sciglio potrebbe gradualmente rientrare".

L'allenatore bianconero ha poi risposto così ad una domanda su Pjanic, assente nelle ultime partite, Sarri risponde così: "Le scelte fatte fin qui sono sempre state tecniche e tattiche - il pensiero sul giocatore promesso sposo del Barcellona nell'affare che porterà il brasiliano Arthur a Torino - sarà preso in considerazione come tutti gli altri, non ho dubbi sulla sua professionalità ed è molto dentro al gruppo. La Samp? Non credo che abbia poche motivazioni, ma le motivazioni che contano sono le nostre. Dobbiamo pensare solo a entrare in campo con determinazione. Troveremo la forza per farlo e arrivare al nostro obiettivo".

"Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, un club non può acquistarne 25. Altrimenti non mi resta che allenare me stesso - ha infine concluso Sarri a proposito del gioco espresso dai suoi - Voto alla squadra? Buono. Questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano, con difficoltà enormi per tutti".

Roberto Vassallo

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