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Economia e lavoro | 25 luglio 2020, 17:10

I saldi come medicina contro la crisi da Covid, il primo giorno regala un sorriso al commercio torinese: +10%

Banchieri (Confesercenti): "Vendite in calo sul 2019, ma meglio delle ultime settimane: non ci si poteva aspettare di più". Coppa (Ascom): "I clienti vogliono lasciarsi alle spalle i duri mesi della pandemia"

I saldi come medicina contro la crisi da Covid, il primo giorno regala un sorriso al commercio torinese: +10%

Un primo giorno che di colpo cancella timori e amarezze, "prodotti" che in questi mesi erano stati davvero la specialità della casa, a Torino e provincia, per quanto riguarda il commercio. Sono iniziati i saldi (nella loro versione più strana e imprevedibile a memoria d'uomo) e qualcosa si è mosso nella direzione giusta.

"Un avvio non brillantissimo, ma in linea con le aspettative - dicono da Confesercenti -. Non c'è delusione: era inevitabile una certa contrazione della spesa media rispetto alla scorsa stagione dei saldi. Tuttavia la giornata registra una inversione di tendenza rispetto alle vendite delle scorse settimane (+10%): è questo il dato più significativo. Non ci si poteva aspettare molto di più".

C'è comunque interesse e le persone sono tornate nei negozi: questo è forse il dato più positivo da portare a casa, dopo la giornata di oggi. Una tessera di un mosaico di normalità che finalmente comincia ad andare al suo posto. "Si è trattato - dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti - di una 'prima volta' sotto molti aspetti: la prima campagna dopo il Covid, l'inizio slittato di quasi un mese rispetto alla norma, una crisi dei redditi e dei consumi che non ha eguali anche rispetto agli ultimi anni che pure non sono stati facili sotto questo aspetto, i primi saldi che arrivano dopo un mese di promozioni su larga scala. Se si tiene conto di tutto ciò, non deve sorprendere che la performance abbia luci ed ombre: tuttavia, abbiamo visto una Torino che ha risposto all'appuntamento e la stragrande maggioranza degli operatori impegnati in condizioni difficilissime. In qualche modo ognuno - come cliente o come commerciante - ha dato il suo contributo alla ripartenza di Torino: una scommessa che dovremo vincere tutti insieme".

E di clima positivo e di interesse parlano anche in Ascom Confcommercio. La cronaca della prima giornata registra una partenza lenta alla mattina, con un recupero a partire dal pomeriggio con un aumento delle vendite del 10% rispetto al periodo pre-saldi a seconda del settore merceologico e delle zone più o meno a vocazione commerciale della città, ma al ben al di sotto dei valori raggiunti nello scorso anno.

"Con tutti i distinguo del caso stiamo registrando un segnale di interesse da parte della nostra clientela, nonostante la campagna dei giorni scorsi di promozioni e vendite sottocosto da parte delle grandi catene e degli outlet - dichiara Gianfabio Vanzini neo presidente del gruppo Moda di Ascom Torino -. Mi auguro che tale segnale sia confermato e perché no, migliorato alla fine dei saldi. In ogni caso i risultati non saranno che un riflesso delle attitudini e dei comportamenti delle famiglie torinesi sulla propensione all’acquisto causa Covid 19”.

“Il segnale positivo di attenzione registrato dalle nostre imprese ci conferma la volontà della clientela di lasciarsi alle spalle i duri mesi della pandemia e di sperare nella ripresa della Città, del suo commercio, per la salvaguardia dell’economia e dei posti di lavoro – commenta Maria Luisa Coppa presidente Ascom Torino -. Il graduale ritorno al lavoro in presenza negli uffici in Centro e del turismo fanno ben sperare per una positiva conclusione della stagione dei saldi”.

Massimiliano Sciullo

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