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Attualità | 13 luglio 2020, 10:00

Toro all'esame San Siro per provare a blindare la salvezza

Contro un'Inter arrabbiata (e priva di Lukaku) Longo chiede la gara perfetta ai suoi: "Io in panchina anche nella prossima stagione? In questo momento conta solo il presente e la squadra"

Toro all'esame San Siro per provare a blindare la salvezza

Luci a San Siro per il posticipo della 32esima giornata. L'Inter, arrabbiata per le ultime debacle e il definitivo addio all'obiettivo scudetto, misura le ambizioni di un Toro rilanciato dal fondamentale successo sul Brescia.

Moreno Longo, alla vigilia, ha spiegato l'importanza di adattarsi ad un format che vede le squadre in campo ogni tre-quattro giorni: "Lo stiamo testando, sapendo che giocare con questi ritmi ti impedisce di allenarti, se non per la fase di recupero. Penso che le cinque sostituzioni possano essere un’opportunità anche per il futuro”. Sui rivali odierni solo parole di elogio, malgrado il momento opaco e le tante polemiche che circondano Conte e l'ambiente nerazzurro: "Andiamo ad affrontare una grandissima squadra, con grandissimi giocatori e con l’organizzazione data da un grande allenatore".

Guai a pensare che possa essere meno complicato perché dall'altra parte non ci sarà Romero Lukaku: "Dovremo fare una grande prestazione per uscire con dei punti da San Siro. L’Inter è una squadra evoluta che ha mandato in gol 9 giocatori differenti nelle ultime 9 partite in casa”. E guai a pensare a un possibile turnover, ragionando sul fatto che giovedì ci sarà la delicatissima sfida salvezza contro il Genoa: "Cerco sempre di mettere la formazione migliore, giocando ogni tre giorni bisogna valutare ogni aspetto, soprattutto in funzione dei recuperi”.

Dopo aver rimarcato l'importanza del gruppo ("l’unità deve essere per noi un valore aggiunto“), Longo ha parlato anche dei singoli, iniziando da quell'Andrea Belotti che sotto la sua gestione segna tutte le partite: "Come tutti gli attaccanti, quando è in fiducia come in questo momento può fare gol in qualsiasi momento. Da parte nostra c’è la volontà di metterlo nelle condizioni migliori per farlo esprimere e giocare al meglio". Poi il tecnico ha speso parole importanti anche sul conto di altri due elementi rinati sotto la sua gestione: "Meité è un giocatore che sta offrendo grandi prestazioni, ma dico che non abbiamo ancora visto il miglior Meité, lui ha in serbo degli step superiori".

Longo ha tessuto le lodi anche di Simone Verdi (che, complice la squalifica di Zaza, stasera potrebbe tornare a fare la seconda punta): "Dopo il lockdown c’è stato l'infortunio che l’aveva fermato e non gli aveva dato continuità nelle partite seguenti: però devo dire che in questo momento, nella posizione corretta e mettendolo più vicino alla porta, può dare il meglio di sé“. A sentirlo parlare sembra che il tecnico stia lavorando anche in funzione della prossima stagione: "In questo momento l’unica cosa che conta è il Toro, lo dico spesso ai ragazzi: gli interessi personali non possono esistere adesso", si è limitato a dire, parlando di un possibile prolungamento di contratto.

"Il nostro focus deve essere mettere da parte l’io e ragionare con il noi per affrontare queste 7 partite che per noi sono davvero importanti“. Blindare la salvezza il prima possibile per Longo è anche il modo migliorare di provare a blindare la propria permanenza sulla panchina del Toro oltre l'inizio di agosto.

Massimo De Marzi

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