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Attualità | 23 giugno 2020, 23:47

Belotti segna, Sirigu para tutto: i soliti due riportano il Toro alla vittoria

La rete del Gallo e gli interventi del portiere (alla 100esima partita in A con la maglia granata) decisivi per battere l’Udinese, risultato che avvicina la squadra di Longo alla salvezza

immagine tratta da torinofc.it

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Contro la squadra peggiore in trasferta di tutta la serie A, il Toro ritrova il dolce sapore della vittoria che mancava dal lontanissimo 12 di gennaio. Dal Bologna, nell’ultima del girone di andata, all’Udinese, sono trrascorsi cinque mesi, caratterizzati dal coronavirus e dal lungo lockdown, ma anche da una infinita serie negativa dei granata.

La prima gioia dell’era Longo è arrivata a 72 ore di distanza dalla prova autoritaria contro il Parma, dove erano mancati il cinismo e la freddezza sotto porta. Contro l’Udinese, invece, il Torino ha ottenuto il massimo facendo il minimo: un gran gol di Belotti poco dopo il quarto d’ora, poi tanta sofferenza e le parate di Sirigu, che ha celebrato nel modo migliore la sua 100esima partita in serie A con la maglia granata, dicendo di no a tutti i tentativi offensivi della formazione allenata da Gotti. Ma per non sprofondare servono anche queste “vittorie sporche” come queste, quelle che storicamente i granata non hanno mai saputo fare loro.

Cronaca. A tre giorni dalla convincente ma non vincente prova contro il Parma Longo ripropone lo stesso undici di sabato, con Edera e Berenguer esterni di centrocampo, chiamati a sostenere la coppia Zaza-Belotti, mentre nell’Udinese Gotti preferisce Nestorovski a Lasagna come partner di Okaka in una formazione che schiera nella fase offensiva anche il baby Mandragora e il talento cristallino di Rodrigo De Paul. Proprio Nestorovski è protagonista del primo brivido della serata, non arrivando per una frazione di secondo sul morbido cross di Striger Larsen quasi dalla linea di fondo. La risposta del Toro arriva al 5’, con il contropiede condotto da Berenguer e Belotti, con la difesa friulana che si salva in qualche modo.

Sono gli ospiti, però, a fare la partita e a giocare maggiormente, anche se la bella manovra del 13’  porta a centrare solo l’esterno della rete alla conclusione del solito Larsen. Il Toro cerca di allungare il campo quando ne ha l’opportunità e poco dopo il quarto d’ora è bravo è cinico nel colpire: ripartenza veloce condotta da Edera, che poi lascia il pallone a Belotti che scocca un missile di sinistro che non lascia scampo a Musso.

Lo svantaggio, però, non fiacca però la verve dell’Udinese, che torna a macinare gioco, con Bremer che devia in qualche modo in calcio d’angolo sul tentativo di De Paul al 24’. Poco dopo Fofana ci prova dal limite, con Sirigu decisivo per salvare la porta granata, poi De Maio di testa sfiora il pari sul tiro-cross di Sema. I friulani fanno incetta di calci d’angolo e punizioni, mentre il Toro agisce di rimessa, anche se quando riparte dà la sensazione di poter fare male: Edera segna addirittura il 2-0, ma l’arbitro Maresca aveva fermato già il gioco, ma fischiando un inesistente intervento falloso su Nuytinck, che si era scontrato con il compagno Samir e non con Zaza. Al 41’ ancora sugli scudi Sirigu, con un riflesso felino sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Nevstoroski che sembrava destinato a gol sicuro.

In avvio di ripresa Mandragora è costretto a lasciare il campo per un infortunio al ginocchio destro, al suo posto dentro Jayalo, mentre Lasagna rileva Nestorovski. L’Udinese continua a fare la partita ma le sue manovre sono meno avvolgenti ripresa alla prima frazione e il Toro amministra il gol di vantaggio senza correre soverchi rischi, tanto che il brivido più grosso Sirigu se lo procura da solo, con un tentativo di dribbling in area che per poco non provoca la clamorosa frittata.

Al 20’ del secondo tempo anche Longo inizia a fare ricorso alla panchina, togliendo Edera per affidarsi ai chili e alla velocità di Ola Aina sulla fascia, con l’intento di coprirsi maggiormente. Una scelta che trova ulteriore conferma una decina di minuti dopo, quando Lukic rileva Zaza per dare maggiore sostanza al centrocampo e protezione alla fase difensiva. Anche Gotti fa ricorso alle seconde linee e nel finale toglie un difensore per giocare una carta maggiormente offensiva con l’innesto di Becao, prima di affidarsi alla terza punta, Teodorczyk, che prende il posto di Samir. L’Udinese fa tanto possesso palla, ma crea pochissime autentiche opportunità, mentre grazie a una bella iniziativa di Berenguer il Toro potrebbe chiuderla, ma Belotti sbaglia il controllo e il portiere Musso si salva in uscita.

Nelle ultime battute è ancora Belotti protagonista, con Musso che gli nega la gioia della doppietta, provando poi addirittura la sortita offensiva al 93’, nei disperati assalti offensivi degli ospiti nel recupero, ma la vittoria resta in cassaforte per il Toro. Un risultato che, complici le sconfitte di Lecce e Genoa, consente di compiere un passo forse decisivo verso la permanenza in serie A (+6 sul terzultimo posto), diventato l’obiettivo stagionale, dopo l’incredibile serie di sconfitte maturata tra gennaio e febbraio. Sabato, alla Sardegna Arena, si proverà a dare continuità alla mini serie positiva contro il Cagliari.

Torino – Udinese 1-0

Torino (4-4-2): Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Edera (20’ st Ola Aina), Meite, Rincon, Berenguer; Zaza (30’ st Lukic), Belotti. All. Longo

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio (30’ st Becao), Nuytinck, Samir (30’ st Teodorczyk); Larsen, De Paul, Mandragora (9’ st Jayalo), Fofana, Sema; Okaka, Nestorovski (9’ st Lasagna). All. Gotti

Arbitro: Maresca di Napoli

Rete: 17’ Belotti

Ammoniti: Meite, Edera, Fofana, De Paul

Massimo De Marzi

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