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Scuola e formazione | 15 giugno 2020, 10:51

Chivasso: sono partiti i Centri Estivi comunali

Le attività si svolgono nel pieno rispetto delle regole di sicurezza dettate dal Ministero e dalla Regione Piemonte

Il sindaco Claudio Castello con Tiziana Siragusa, assessora all'Istruzione e Chiara Casalino, assessora al Bilancio all'apertura dei centri estivi

Il sindaco Claudio Castello con Tiziana Siragusa, assessora all'Istruzione e Chiara Casalino, assessora al Bilancio all'apertura dei centri estivi

Sono partiti questa mattina, lunedì 15 giugno, i Centri Estivi organizzati dal Comune di Chivasso rivolti ai bambini ed alle bambine dai 3 ai 12 anni e ad ai ragazzi e ragazzi dai 12 ai 14 anni. 

La gestione dei Centri estivi è affidata alla Cooperativa Alemar di Vercelli, vincitrice della gara d’appalto triennale svoltasi nel 2017.

Gli iscritti di quest’anno sono in totale 113: 58 i bambini della fascia di età della scuola dell’infanzia, 46 della fascia d’età della primaria e solo 9 i ragazzi della secondaria di primo grado. Per distribuire nel modo più consono i ragazzi ed evitare ogni possibilità di contagio, sono state messe a disposizione più strutture scolastiche: Peter Pan e Mazzucchelli per gli iscritti fino a 6 anni, Marconi e Dasso per accogliere i giovani dai 6 ai 14 anni. 

Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle regole dettate dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Regione Piemonte. Prima di entrare a scuola, ai bambini viene misurata la temperatura corporea, le aule sono state organizzate in modo da accogliere piccoli gruppi composti da 6 o 7 persone e per gli animatori è obbligatorio l’utilizzo della mascherina. Molte attività ludico - ricreative vengono svolte all’aperto, mentre le entrate e le uscite sono separate e scaglionate per evitare assembramenti. Il pranzo, preparato dalla ditta Euroristorazione, viene invece fornito in sacchetti sigillati. Per andare incontro alle esigenze dei genitori, quest’anno, i Centri Estivi dureranno fino al 28 agosto.

“Siamo orgogliosi di vedere che anche quest’anno, nonostante la difficile situazione causata dall’emergenza coronavirus, le famiglie abbiano scelto di affidare i propri figli ai nostri Centri Estivi - commentano il Sindaco Claudio Castello e l’Assessora all’Istruzione Tiziana Siragusa -. Come amministrazione, abbiamo lavorato a lungo in questi mesi per cercare di offrire un servizio che si svolgesse nel pieno rispetto delle regole igienico - sanitarie e che fosse, allo stesso tempo, accessibile a tutti. Possiamo dire di esserci riusciti. Oltre ad aver mantenuto il tetto massimo delle rette a 60 euro alla settimana, diversificato in base alle disponibilità economiche delle famiglie, siamo anche riusciti a garantire il pranzo preparato dalla ditta che fornisce i pasti alle nostre mense. Vorremmo sottolineare che non si tratta di un servizio scontato: ci sono Centri Estivi organizzati dai Comuni limitrofi che non riuscendo a rispettare le norme igienico - sanitarie hanno chiesto alle famiglie di fornire ai figli il pasto preparato a casa. Dopo mesi di chiusura forzata, i Centri Estivi rappresentano, con le dovute accortezze, un ritorno alla normalità e noi siamo veramente contenti che i nostri ragazzi possano nuovamente trascorrere del tempo con i loro coetanei e socializzare”.

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