/ Scuola e formazione

Scuola e formazione | 27 maggio 2026, 14:50

Voucher scuola, il Piemonte amplia i contributi per le famiglie

Aumentano soglie Isee e importi: fino a 2.150 euro per le superiori e bonus potenziati per studenti con disabilità

Studenti all'esterno di una scuola

Studenti all'esterno di una scuola

La Regione Piemonte cambia le regole dei voucher scuola per ampliare il sostegno alle famiglie e favorire il diritto allo studio. La proposta della Giunta ha ottenuto il parere favorevole a maggioranza della sesta Commissione, presieduta da Paola Antonetto.

Le novità principali riguardano l’aumento delle soglie Isee e dei contributi. Il voucher A, destinato alle scuole paritarie, sarà accessibile alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro e potrà arrivare fino a 2.150 euro per gli studenti delle superiori, con una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità. Il voucher B servirà invece a coprire spese per libri, trasporti, materiale scolastico e strumenti tecnologici per studenti di scuole statali, paritarie e della formazione professionale, con contributi fino a 500 euro e incremento del 50% in caso di disabilità.

Secondo l’assessore regionale all’Istruzione Daniela Cameroni, l’obiettivo è rendere il diritto allo studio più accessibile e aiutare un numero maggiore di famiglie.

Nel dibattito, Sarah Disabato (M5s) ha denunciato una discriminazione verso il voucher B. Silvio Magliano (Lista Cirio) e Fabrizio Ricca (Lega) hanno espresso un giudizio positivo sul provvedimento, con Fabrizio Ricca che ha chiesto verifiche periodiche sull’efficacia della misura. Valentina Cera (Avs), Alberto Unia e Pasquale Coluccio (M5s) sono intervenuti per chiedere chiarimenti. Critiche sono arrivate da Alice Ravinale (Avs) ed Emanuela Verzella (Pd), che hanno evidenziato il calo delle risorse destinate al voucher B e le conseguenze per le famiglie meno abbienti. Gianna Pentenero (Pd) ha invece richiamato l’attenzione sulla dotazione economica complessiva del provvedimento.

Ridimensionamento scolastico

La Commissione ha inoltre avviato l’esame delle nuove linee guida sul dimensionamento scolastico valide fino al 2029-2030. La Regione ha annunciato che nei prossimi anni non ci saranno accorpamenti tra scuole. Come spiegato da Cameroni, la scelta punta a garantire stabilità al sistema scolastico, evitando fusioni o riduzioni delle autonomie nei prossimi due anni e consentendo a territori ed enti locali di programmare con maggiore tranquillità, nonostante il calo demografico.

Resterà invariato anche il numero di dirigenti scolastici e Dsga, fissato a 515 unità fino al 2028-2029, con un lieve adeguamento previsto dal 2029-2030. Il piano punta inoltre a tutelare le piccole scuole, soprattutto nei Comuni montani e più isolati, considerate fondamentali contro lo spopolamento, e prevede possibili nuove aperture di scuole dell’infanzia dove la domanda è elevata o mancano strutture pubbliche. Dal 2027-2028 partirà inoltre una nuova organizzazione dei percorsi tecnico-professionali, più collegata al mondo del lavoro e alle filiere produttive. Il dibattito e il voto sul provvedimento sono stati rinviati a una nuova seduta della Commissione.

Orientamento sportivo

La sesta Commissione, insieme alla quarta, ha poi avviato l’esame della proposta di legge sull’orientamento sportivo presentata da Davide Zappalà (FdI), dopo il ritorno del testo nella stessa Commissione. L’articolato prevede un servizio rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni per aiutarli a scegliere lo sport più adatto, anche attraverso valutazioni medico-sportive, con voucher regionali per sostenere le famiglie e accordi con enti pubblici del settore sportivo.

Zappalà ha illustrato le modifiche introdotte al testo, che saranno approfondite anche attraverso audizioni. Carlo Riva Vercellotti (FdI) ha richiamato il problema delle lunghe attese per le visite di idoneità sportiva. Vittoria Nallo (Sue) ha sottolineato il valore educativo del gioco e della pratica multidisciplinare nello sviluppo dei ragazzi. Verzella ha invece messo in guardia dal rischio che i test attitudinali si trasformino in strumenti di selezione agonistica e ha espresso dubbi sull’utilizzo delle risorse, ritenendo che possano penalizzare lo sport di base. Pentenero ha spiegato che gli emendamenti dell’opposizione puntano a promuovere una visione dello sport maggiormente legata agli aspetti educativi e formativi dei giovani.

Comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium