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Cronaca | 31 marzo 2020, 09:03

Coronavirus e lockdown, due mamme scrivono ad Appendino: "Concediamo ai bimbi tempo all'aria aperta"

Martina e Palma si fanno portavoce presso la sindaca di una necessità di molte famiglie chiamate a stare in casa. Ma non tutte hanno un cortile o uno spazio aperto privato

Coronavirus e lockdown, due mamme scrivono ad Appendino: "Concediamo ai bimbi tempo all'aria aperta"

"Gentile Sindaca, siamo un gruppo di genitori e le presentiamo una richiesta che, siamo certi, in qualità di rappresentante della città e di genitore come noi, otterrà la sua sentita e, ci auguriamo, decisiva attenzione". 
Comincia così la lettera che due mamme hanno scritto a Chiara Appendino per portare alla luce uno dei tanti aspetti che colpisce da vicino le famiglie torinesi (e non solo) in un periodo così complesso come quello del lockdown, che costringe le persone a stare a casa il più possibile. Persone tra le quali, però, ci sono anche i bambini.

"Il probabile e imminente rinnovo delle misure di restrizione e della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, imposto dall’attuale emergenza sanitaria, ci spinge a sottolineare che i decreti emanati finora non prendono in considerazione i bisogni dei più piccoli - dicono Martina e Palma, le due mamme -. I bambini sono, al pari di ciascuno, cittadini e, per di più, necessitano di maggiore tutela. Unendoci a un coro che, negli ultimi giorni, si è finalmente sollevato e riceve l'attenzione di tutti i mezzi di comunicazione, le chiediamo di colmare questo grave vuoto legislativo e, nello specifico, la possibilità di soddisfare un bisogno fisiologico e primario dei bambini: concedere loro del tempo all'aria aperta".

E per sostenere le loro richieste, le due mamme fanno anche riferimento a quanto dice la Società Italiana di Pediatria, sul cui sito Internet si legge: "L’esercizio fisico, inteso come gioco di movimento, ha un ruolo prioritario per la salute in età evolutiva e, oltre ad essere divertente, contribuisce a migliorare le condizioni di salute fisica e a promuovere il benessere psicologico, funzionali al raggiungimento di una crescita sana".

"Certo - aggiungono Palma e Martina - si può fare movimento anche fra le mura domestiche, ma l'aria fresca e il sole contribuiscono notevolmente alla salute, mantenendo attivo e vigoroso il sistema immunitario, in questo periodo più prezioso che mai. Camminare all’aria aperta, inoltre, aiuta a combattere lo stress e migliora l’umore, rinforza il cuore stimolando la circolazione e aumenta la capacità polmonare. Per i bambini è ancora più importante, perché affina le loro capacità senso-percettive. Riteniamo che non sia possibile continuare a privarli di un’attività che è, al contempo, fondamentale, benefica e sicura. Bisogna considerare, in particolare, che non tutti disponiamo di un giardino privato, di un cortile condominiale, di un terrazzo o anche soltanto di un balcone".

"Chiediamo, quindi, che a tutti i nostri figli sia garantito il diritto di uscire di casa per una passeggiata – nel rispetto delle direttive che tutelano la propria e l'altrui salute – e chiediamo che sia fatto attraverso un atto ufficiale. In un momento di così straordinaria difficoltà, siamo lieti di constatare la riaffermazione di uno spirito collettivo. Ci pare, tuttavia, che esso passi innanzitutto, nella sua declinazione più autentica, dall’attenzione rivolta alle fasce più deboli".

Massimiliano Sciullo

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