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Economia e lavoro | 31 gennaio 2020, 17:27

FCA, vertice con la Regione. Cirio: "Confermato il Piano: piena occupazione dal 2022, 2 miliardi su Mirafiori e Grugliasco e tre centri direzionali tra Torino, Usa e Francia"

Riunione a porte chiuse tra il Governatore, l'assessore Tronzano e i capigruppo con Gorlier e i vertici del Lingotto. "Il nuovo gruppo avrà un nuovo nome, ma i vecchi marchi saranno conservati. Come Regione, aiuteremo i Comuni e i privati per installare le infrastrutture per la ricarica elettrica"

FCA, vertice con la Regione. Cirio: "Confermato il Piano: piena occupazione dal 2022, 2 miliardi su Mirafiori e Grugliasco e tre centri direzionali tra Torino, Usa e Francia"

"La fusione per 11 mesi non produrrà alcun tipo di effetto, al vaglio delle istituzioni in Europa. Poi diverrà effettiva, con un nome nuovo, che però non interesserà i marchi già consolidati (come Maserati) e mentre nessuno stabilimento sarà chiuso, i centri direzionali saranno tre: uno negli Usa, uno in Francia e uno in Italia, a Torino". Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, sintetizza così alcuni degli elementi centrali emersi dal confronto in Regione tra gli esponenti del Consiglio e FCA, sul futuro del settore automotive nostrano.

Il Governatore ha aggiunto ancora: "FCA aveva annunciato piena occupazione nel 2021, con una coda nel 2022 e con tutti coloro che sono in cassa integrazione reintegrati al lavoro. Il Piano è stato confermato nei tempi, così come i 5 miliardi di investimento, di cui 2 su Torino, tra Mirafiori e Grugliasco. Si lavorerà al restyling e ai nuovi motori, con la 500 elettrica a Mirafiori e gli ibridi a Grugliasco. La 500 elettrica è già uscita dagli stabilimenti, stanno girando camuffate per le nostre strade per i collaudi e sarà lanciata entro il 2020".

Il pomeriggio era iniziato alle 14.35, quando la delegazione di FCA, guidata da Pietro Gorlier, ceo EMEA dell'azienda, ha fatto il suo ingresso in Regione, in piazza Castello. Ad attenderli, il governatore del Piemonte, l'assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano e i capigruppo delle forze politiche: sul tavolo, appunto, l'occupazione di FCA in Piemonte e in Italia, ma anche gli elementi dell'accordo con Psa e il futuro dell'auto inteso nel suo senso più ampio, comprese le circa 330 aziende dell'indotto Fiat.

"Sui traguardi di sostenibilità - aggiunge Cirio - i costruttori saranno non incentivati, ma obbligati dall'Europa a produrre veicoli green, pena sanzioni miliardarie e dunque di fatto l'uscita dal mercato. Come Regione daremo il nostro sostegno nella ricerca per l'innovazione tecnologica, come già sosteniamo e abbiamo sostenuto fin qui con 11 milioni di progetti già in atto. Inoltre aiuteremo i Comuni del territorio a mettere le centraline di ricarica pubblica, così come i condomini che vogliono dotarsi dell'attrezzatura. Senza dimenticare la sburocratizzazione che possa incentivare chi vuole installare impianti di ricarica privati".

"La preoccupazione - dice Marco Grimaldi, capogruppo di Leu - è legata a promesse mancate nel passato. Saremo davvero nel 2022 alla fine della traversata nel deserto? C'è timore per gli effetti sull'indotto con il passaggio all'elettrico, mentre non bisogna abbassare la guardia sulla produzione delle batterie".

"In quest'ottica è importante che vengano mantenuti gli impegni da parte del Governo con i finanziamenti per il Manufacturing center", ha detto l'assessore Tronzano. E Cirio ha aggiunto: "Fondamentale, per la centralità di Torino, anche il ruolo degli atenei, come il Politecnico che già adesso sta formando gli ingegneri FCA nella transizione dal diesel e l'elettrico". "E comunque - conclude - tutte le forze politiche della Regione sono disposte in un fronte unico, quando si parla della difesa del lavoro e dell'occupazione".

"Nell’incontro di oggi, a nome del Gruppo del Partito Democratico, ho chiesto chiarezza ai vertici di Fiat Chrysler su alcuni temi che ritengo fondamentali. Il 2020 sarà l’anno della fusione fra FCA e PSA con la formazione di un’unica società che darà vita al quarto gruppo mondiale nel settore dell’auto. Si tratta di un progetto ambizioso che, necessariamente, porta con sé anche interrogativi e preoccupazioni" dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

'Ho chiesto a FCA se Torino sarà una base strategica della governance e della produzione, quante risorse saranno investite su ricerca e innovazione in particolare per ibrido elettrico. E ancora: Polo del lusso e elettrico quale quadro occupazionale saranno in grado di garantire? Domande che avevano lo scopo di chiarire quali saranno le scelte di FCA", ha spiegato Ravetti. "Ho apprezzato la chiarezza e la trasparenza dell'esposizione dei vertici di FCA.

“Entro 11 mesi FCA e Peugeot daranno vita a un nuovo soggetto unico, che entrerà nel mercato dell’automobile mondiale. FCA ha confermato gli impegni in termini di investimenti e occupazione in Italia e nella nostra regione - ha dichiarato Alberto Preioni, Presidente Gruppo Lega Salvini Piemonte - Allo stato attuale non posso pertanto che esprimere la mia soddisfazione per quanto emerso al termine dell’incontro con il responsabile delle attività europee dell’azienda italo-statunitense".

"Il piano industriale porterà un’iniezione di fiducia in Piemonte, e anche grazie a queste misure il nostro sistema potrà rimettersi in moto al ritmo delle altre regioni più virtuose. Per la Lega la tutela dei posti di lavoro e la crescita sono al primo posto nell’agenda piemontese e non solo”.

Massimiliano Sciullo

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