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Settimo | 16 gennaio 2020, 12:24

Sono in corso i funerali di Salvatore Balbo, ex presidente del Consiglio comunale

Per anni ha ricoperto anche l'incarico di consigliere comunale

L'intervento del sindaco Elena Piastra

L'intervento del sindaco Elena Piastra

È in corso in questo momento, nella sala consiliare di Settimo Torinese, il rito civile per salutare Salvatore Balbo, per anni consigliere comunale con il Psi e presidente del Consiglio dal 2004 al 2009 durante il primo mandato di Aldo Corgiat.

Tantissime le autorità ed i cittadini che si sono recati alla camera ardente, aperta questa mattina alle 9, per salutare l'ex presidente del Consiglio comunale, mancato ad 80 a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. 

Di origini siciliane,  dipendente della Pirelli prima e insegnante poi, ha dedicato tutta la sua vita alla città. Ad aprire il rito civile, l'attuale presidente del Consiglio comunale, Carmela Vizzari. "E' il primo momento difficile che la nostra amministrazione si trova a vivere - ha esordito -. Era doveroso che questo momento venisse celebrato in questa sala. Oggi diamo il nostro saluto e tributo ad un grande uomo della politica settimese". Vizzari ha ricordato un aneddoto personale di Balbo. "Soltanto qualche mese fa, in piena campagna elettorale mi vide e dandomi del lei mi chiese se mi occupavo anche io di politica. Risposi di sì e con affetto mi disse che fare politica è una cosa bella. Detto da lui era importante perchè lui è il classico esempio di come la politica si fa e si fa bene. E' stato un esempio per la città e per quanti lo hanno seguito. Il presidente Balbo era un politico dall'aria austera, dall'aria imponente ma con una carica di ironia e autoironia che aiuta a gestire un rapporto delicato con l'amministrazione. Lo ricorderemo tutti con grande stima e affetto".

E' stata poi la vota della sindaca, Elena Piastra, visibilmente commossa. "Oggi noi ritroviamo tutta la comunità. Salvatore è stato sempre capace di unire, di tenere insieme. Noi tutti in modo diverso rimandiamo l'immagine di un uomo elegante, serio ma estremamente gentile, molto disponibile ad abbassarsi e ascoltare". Il primo cittadino sostiene che è stato "un buon politico ed un uomo buono". 

Durante la cerimonia è anche intervenuto il figlio, Filippo. "In questo giorno la sua assenza è la presenza più importante - ha detto davanti alla folla - trovo il tempo di un sorriso. Oggi lo chiamo papà e non padre, che è quella che ho sempre scelto pensando a lui, perchè negli ultimi mesi la malattia e la fragilità mi hanno mostrato una parte del suo animo che è sempre stata nascosta dal suo essere un maestro forte e saggio, talvolta severo". Ha aggiunto: "Gli ultimi mesi mi hanno permesso di percepire il suo amore tenero dentro il suo sguardo azzurro, quello che non era solito esprimere a parole ma che non mi ha mai fatto mancare. Oggi a mio papà dico grazie per avermi insegnato la vita e per essere stato un esempio nel farmi capire quanto è importante allenare la mente ed il cuore a pensare in grande. Mia sorella lo ricorda come un cavallo selvaggio dallo spirito libero".

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