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Economia e lavoro | 26 marzo 2020, 08:35

Coronavirus, i consigli del life coach

L'unico modo per uscirne è restare a casa, ma come affrontare la quarantena?

Coronavirus, i consigli del life coach

In queste ultime settimane stiamo vivendo un cambiamento veloce e assolutamente non previsto. La nostra vita è stata improvvisamente rivoluzionata. Arriva qualcosa di non visibile e non ancora sperimentato che ci catapulta in una condizione completamente nuova.

Anche se non abbiamo colpe per quello che sta accadendo, e nonostante ci troviamo nella parte più ricca e avanzata del pianeta, stiamo toccando con mano cosa vuol dire vivere forzatamente in casa. E se non bastasse abbiamo la possibilità di capire cosa veramente significa essere discriminati, isolati. Nel giro di pochi giorni abbiamo abbandonato le nostre abitudini e certezze.

Tutti, ma proprio tutti, siamo chiamati a riorganizzare la nostra vita. L’aspetto che in questo momento ha richiesto un importante cambiamento è il modo con il quale comunichiamo e stabiliamo relazioni.  Toccarsi fisicamente o solo stare vicini è diventato rischioso. Questa nuova condizione ci fa sentire distanti fra di noi, soprattutto se osserviamo la realtà su un piano materiale.

A questo punto meglio cambiare la prospettiva. Mi vengono in mente due domande. La prima è cosa possiamo fare per rispondere in maniera positiva a questo evento senza precedenti nella storia recente del nostro paese.  E ancora, cosa possiamo imparare tutti noi da questa esperienza.  La mia risposta è questa. In questo momento possiamo solo assecondare il cambiamento, giorno per giorno.

Come per tutti anche le mie abitudini sono cambiate radicalmente. Da quando è partita questa emergenza trascorro buona parte della giornata al lavoro – da remoto.

Gli incontri di persona sono diventati incontri telefonici o via Skype, dal mio sito troverete tutti i riferimenti per contattarmi ( https://www.laurasergi.it/incontri-a-distanza/ ) . L’ascolto è diventato se possibile ancora più attento e profondo. Sono sicura di poter fare la mia parte nel pieno rispetto delle regole e delle persone che seguo dalla mia casa di Torino, dove vivo con la mia famiglia.

Scrivo questo articolo alla fine di una lunga giornata perché desidero condividere alcuni suggerimenti che sono emersi proprio nei contatti telefonici con le persone che seguo per lavoro come life coach e naturopata. Spero possano in qualche modo essere utili per riflettere su di noi, sulle persone che abbiamo vicino e sul momento che attraversiamo.

Sono convinta che quello che ci sta accadendo ha in sé una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante è un’importante occasione di evoluzione. Sono proprio le situazioni critiche quelle che offrono l’occasione giusta per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere. Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi.

Non lamentiamoci. Non serve a niente se non a farci concentrare sui lati negativi di quello che stiamo affrontando. Piuttosto che pensare a quanto siamo sfortunati, preferiamo concentraci sulle nuove opportunità che stanno emergendo in questa situazione di crisi.  

E ancora giudicare una situazione come sbagliata o additare un comportamento (nostro o altrui) come dannoso, potrebbe bloccare la nostra capacità di trovare lati positivi. Per questo motivo, vi invito a guardare ogni evento apparentemente negativo come qualcosa che contiene un messaggio importante su quanto stiamo vivendo.

Abbiamo una occasione unica per dare spazio alle cose veramente importanti e lasciare da parte tutto quello che non è utile o non ha senso. Insegniamo ai nostri ragazzi che la vita è anche incertezza e precarietà e viviamo ogni giorno nel modo migliore possibile.

Molti mi raccontano di avere paura. Direi che è normale in questa situazione. La paura è qualcosa che protegge e ci fa riflettere prima di agire. Ascoltiamola, ma facciamole anche capire che dietro consolidate abitudini e passate certezze può esserci di meglio, forse. Magari non sarà così, ma se non apriamo quella porta, non potremo mai sapere cosa c’è dietro.

Se pensare al proprio piccolo interesse è stato per molto tempo la regola, questa esperienza ci manda un messaggio chiaro: l'unico modo per uscirne è stringerci forte in un grande abbraccio virtuoso e virtuale. 

Dalle azioni che mettiamo in atto ora dipendono non solo le nostre sorti, ma anche quelle di tutte le persone che ci stanno intorno. E anche noi dipendiamo da loro.

Qualcosa di assolutamente immateriale sta prendendo per mano tutti noi e ci sta preparando ad un cambiamento che ancora non riusciamo a immaginare. Sparirà probabilmente tutto quello che non serve più e usciremo da tutto questo, speriamo, più forti di prima.

Laura Sergi - Naturopata e Life coach

www.laurasergi.it

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