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Economia e lavoro | 20 marzo 2020, 10:06

Sicurezza e orari, alta tensione tra gli autisti Gtt: il protocollo anti contagio non soddisfa tutti i lavoratori

Non tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto il protocollo. Ugl: “E’ incompleto e ricco di criticità, non sono state recepite le nostre richieste”

Sicurezza e orari, alta tensione tra gli autisti Gtt: il protocollo anti contagio non soddisfa tutti i lavoratori

Alta tensione tra gli autisti di Gtt. Nonostante gli sforzi dell’azienda che si occupa del servizio di traporto pubblico nel torinese per garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, chi si ritrova a lavorare a stretto contatto con il pubblico continua a manifestare inequivocabili segnali di preoccupazione.

Tante le misure prese per evitare il contagio da Coronavirus, eppure una parte dei conducenti dei mezzi temono che le disposizioni fin ora concordate non bastino a garantire loro la sicurezza. Allo stato attuale, infatti, è stato sospeso l’utilizzo delle sale personale, vietato l’assembramento all’interno dei depositi in cui è consentito l’accesso solo al personale in servizio.

Per gli autisti però non basta. A dividere è soprattutto la questione orari: “Con l’orario in vigore, la maggior parte delle linee viaggia con un carico tale da non poter garantire la minima distanza di sicurezza. Per questo chiediamo di incrementare il servizio nelle fasce più richieste dall’utenza, riducendolo del 20% nelle fasce orarie meno utili, terminando anticipatamente il servizio serale” spiegano dall’Ugl

Gtt, dopo aver eseguito un monitoraggio delle linee di trasporto della rete urbana, ha fatto sapere che il carico medio delle 77 linee è compreso tra il 10% e il 30%. Solo sei linee (4,5,18, 55, 62 e 72) registrano un’affluenza che comunque non supera il 50%, soprattutto nelle aree dei mercati. Per quanto riguarda la metropolitana, invece, si continua a registrare un’affluenza del 10%, probabilmente perché non transita in zone di grandi mercati, e serve invece bene le stazioni ferroviarie, al momento pochissimo utilizzate.

Al fine di risolvere questa problematica, è operativa una procedura che permette all’autista del bus di segnalare un eventuale affollamento alla Centrale Operativa di Gtt, che in quel caso può mandare un mezzo aggiuntivo.

L’altro aspetto fortemente contestato è poi quello relativo alla santificazione dei veicoli. Ugl ha infatti fatto sapere che molte vetture presentano la scheda registro santificazione incompleta o illeggibile. “Le vetture risultano spesso sporche e piene di polvere, in alcuni casi le condizioni sono raccapriccianti. I guanti distribuiti, inoltre, sono spesso inutilizzabili o non sempre disponibili” attaccano dal sindacato. 

Ecco perché, nonostante un servizio considerato essenziale, monta la rabbia e la preoccupazione tra gli autisti di Gtt. Con gli scioperi vietati sino a fine marzo, proseguono praticamente quotidianamente i colloqui tra sindacati e azienda per aggiornare il protocollo di sicurezza anti contagio.

Andrea Parisotto

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