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Attualità | 08 febbraio 2020, 15:05

Tornano da Wuhan e si mettono in quarantena. "Lo facciamo per il bene di tutti"

La famiglia, composta da tre persone, vive e lavora a Cigliano

Tornano da Wuhan e si mettono in quarantena. "Lo facciamo per il bene di tutti"

Quando hanno sentito che a Wuhan era scoppiata l'epidemia di Coronavirus, in paese tutti si sono spaventati per loro. Poi un messaggio su Facebook, comparso lo scorso 5 febbraio, ha tranquillizzato tutti. 

Yuci Ni e la sua famiglia, composta dal marito e dalla piccola Matilde, stanno bene e, soprattutto, sono tornati in Italia. A Cigliano, in provincia di Vercelli ma al confine con Rondissone, gestiscono un negozio, in corso Re Umberto, ed un bar. In paese, tutti si sono affezionati a loro. 

Erano partiti per trascorrere qualche settimana in Cina, loro terra d'origine, e quando l'epidemia ha iniziato a diffondersi causando la morte di centinaia di persone, hanno deciso di tornare. Sono arrivati in Italia martedì sera, 4 febbraio. Poi, una volta arrivati nella loro abitazione, Yuci Ni e la sua famiglia si sono messi in quarantena nella propria abitazione. Una precauzione presa per loro ma soprattutto per i loro concittadini nonostante le loro condizioni di salute siano buone.

"E' stato un viaggio lungo - racconta la donna - ma almeno siamo a casa. La casa è qua, è in Italia, è a Cigliano. Sappiamo di stare bene di salute, ma per il bene di tutti quanti, facciamo questi 14 giorni di quarantena a casa".

Dopo l'annuncio, tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dai ciglianesi, che si sono offerti di svolgere per loro le piccole commissioni quotidiane. Come fare la spesa, ad esempio.

"Ringrazio anticipatamente i nostri amici che sono sempre stati disponibili ad aiutarci, sia per la spesa quotidiana che per varie commissioni in giro".

Fra due settimane, quando tutto tornerà alla normalità, Yuci Ni e suo marito torneranno a lavorare nelle loro attività, mentre la piccola Matilde potrà finalmente tornare a scuola.

Antonia Gorgoglione

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