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Economia e lavoro | 02 febbraio 2020, 10:54

Craft valley tour 2020: la partenza dalla Spea di VOlpiano

Cinque le visite guidate nella scorsa edizione: l'obiettivo è sempre quello di presentare casi di eccellenza a scuole e insegnanti

Craft valley tour 2020: la partenza dalla Spea di VOlpiano

Dopo il grande successo delle cinque visite guidate in aziende di eccellenza del territorio tenutesi nel 2019 con il Craft Valley tour, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino replica il format con cinque nuovi appuntamenti: si è iniziato dalla Spea di Volpiano, cui seguiranno in programma le tappe in Seven, Pattern, Centrale del Latte e Amazon.


L'iniziativa è in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e la Camera di commercio di Torino, per presentare a prèsidi e docenti delle scuole superiori, a giornalisti e opinion maker la realtà del tessuto manifatturiero della provincia di Torino con i racconti diretti dei protagonisti, attraverso percorsi interattivi dentro le aziende alla scoperta di storie imprenditoriali di successo.

“L’idea del Craft Valley Tour è nata dopo un viaggio esplorativo dei giovani imprenditori di Torino nella Silicon Valley, a cui il nome si ispira, perché anche il territorio torinese si può considerare un angolo di Piemonte dove si concentrano tradizione, creatività, tutela ambientale, artigianalità e impresa familiare, innovazione, prestigio, qualità, bellezza e tecnologia. Con le visite guidate degli studenti in azienda vogliamo cercare di sollecitare e di promuovere in loro la giusta visione sul mondo dell’impresa e sull’importanza di una buona formazione per valorizzare le abilità indispensabili per costruirsi il proprio futuro nel mondo del lavoro”, afferma Alberto Lazzaro, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino.

L’esito più che positivo del progetto, sia in termini di entusiasmo e partecipazione, sia in termini di know-how acquisito, ha fortemente convinto i promotori ad optare per la riprogrammazione del format anche per il 2020, con nuove imprese aderenti, come Spea, Seven, Pattern, Centrale del Latte e Amazon.

Ad aprire le porte a prèsidi, docenti, giornalisti e opinion maker è stata per prima l’azienda Spea Spa di Volpiano, che dal 1976 inventa, progetta e realizza i migliori macchinari automatici per il collaudo di dispositivi elettronici, quali wafer di semiconduttori, microchip, sensori e MEMS, schede elettroniche, moduli di potenza e prodotti elettronici. Oggi l’azienda è leader mondiale in questo settore ad altissimo contenuto tecnologico soprattutto grazie ai massicci investimenti – fino al 20% del fatturato annuo – effettuati in ricerca e sviluppo.

“Nel nostro settore di attività la ricerca è indispensabile. Per i nostri clienti avere per tempo i sistemi di collaudo dei nuovi prodotti tecnologici è fondamentale e questo richiede di investire una quota consistente del fatturato nelle risorse umane impegnate nella ricerca e nella progettazione. C’è bisogno di idee e mentalità fresche. Siamo molto onorati di aver aderito al progetto del Craft Valley Tour e di poter quindi mostrare e far toccare con mano ai docenti quali sono le competenze che un’azienda innovativa e affermata nel panorama mondiale richiede agli studenti, ovvero i potenziali nuovi collaboratori della nostra realtà aziendale”, commenta Luciano Bonaria, presidente e ceo di Spea Spa.

In stretta collaborazione con ingegneri e ricercatori delle più grandi aziende hi-tech al mondo, il team di SPEA progetta e realizza macchine per il test industriale quando il prodotto da collaudare è ancora sulla carta. Un vantaggio competitivo prezioso per le industrie di elettronica e semiconduttori, che riescono così ad accelerare lo sviluppo dei loro prodotti in un mercato caratterizzato da rapidità e continui mutamenti.

Dalle automobili agli smartphone, fino ai più complessi dispositivi in ambito medicale e aerospaziale. È con le macchine SPEA che i produttori di elettronica e semiconduttori di tutto il mondo garantiscono ogni giorno la qualità e l’affidabilità dei loro prodotti. Un accurato collaudo in fabbrica di ogni singolo dispositivo è infatti l’unico modo per assicurare che l’elettronica che utilizziamo ogni giorno sia esente da difetti, soprattutto quelli latenti che si trasformeranno in guasti soltanto durante l’utilizzo.

In questi 40 anni e più la crescita è stata continua: oggi il gruppo occupa oltre 830 dipendenti a livello mondiale, di cui oltre 650 nel solo stabilimento di Volpiano, mentre le vendite superano i 100 milioni di euro all’anno. Il solo anno 2019 si è chiuso con oltre 140 assunzioni nell’anno, e circa 300 sistemi venduti nei cinque continenti.

In un contesto industriale italiano in cui le parole d’ordine sono delocalizzazione verso Paesi a basso costo, impiego di forza lavoro precaria e deindustrializzazione del territorio, SPEA ha scelto di globalizzare le vendite – i prodotti SPEA sono distribuiti in oltre 85 Paesi, e la quota di export copre il 90% del fatturato – ma di mantenere in Italia ricerca e produzione: tutti i macchinari SPEA sono progettati e realizzati in Italia, nello stabilimento di Volpiano.

redazione

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