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Sanità | 11 settembre 2019, 21:33

Da due anni aspettano il part-time: Nursind sul piede di guerra

L'orario di lavoro ridotto sta per scadere ed i lavoratori non ne hanno ancora usufruito

Giuseppe Summa, infermiere e segretario di Nursind

Giuseppe Summa, infermiere e segretario di Nursind

Alla ricerca del part-time perduto. Sembra il nuovo titolo di un romanzo eppure di fantasioso non ha proprio nulla.

Parliamo ancora una volta della situazione dei dipendenti dell'Asl To4, di cui fanno parte i presidi ospedalieri di Ciriè-Lanzo, Chivasso e Ivrea-Cuorgnè e Castellamonte. Lo scorso giugno 2017 i vertici dell'azienda sanitaria hanno indetto un concorso per consentire ai dipendenti di ottenere il part-time. Oggi, a due anni di distanza, ancora nulla si è mosso. A denunciare la situazione è Giuseppe Summa, infermiere e Segretario Territoriale di Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. "Si tratta per la quasi totalità - spiega Summa - di donne con figli piccoli da dover gestire e pertanto abbiamo sollecitato i vertici aziendali". Anche perchè nel 2017, di bandi, ne sono stati emessi ben due. "Il primo a febbraio, per la trasformazione a part-time per coloro che avevano i requisiti, mentre il secondo espletato a giugno non è mai andato avanti", aggiunge il segretario.

La situazione è drammatica. "A coloro che hanno partecipato al bando di febbraio, il part-time sta per scadere, ma abbiamo chiesto ai vertici aziendali di prorogarlo, su richiesta, per altri due a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti".

Summa ritiene che concedere l'orario di lavoro ridotto sia "importantissimo non solo per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, ma anche per poter immettere nuovo personale nel mondo del lavoro". A tempo pieno e senza ulteriori costi. Poi conclude:"Ci sono tantissimi infermieri e altri operatori che attendono impazienti di essere chiamati dalle graduatorie..".

a.g.

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