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Economia e lavoro | 14 marzo 2019, 19:00

Diventare trader: il mestiere del 2019?

Diventare traders è un’aspirazione molto comune di questi tempi in Italia e basta guardare ai numeri del settore per capire quanto questa professione stia cominciando ad espandersi sempre di più.

Diventare trader: il mestiere del 2019?

Tra i mestieri emergenti nel 2019, oltre a tutti quelli legati al web marketing, c’è anche un’altra professione che si svolge online: quella dell’operatore finanziario del trading online. Diventare traders è un’aspirazione molto comune di questi tempi in Italia e basta guardare ai numeri del settore per capire quanto questa professione stia cominciando ad espandersi sempre di più.

In Italia nel 2017 si contavano già 7 milioni di conti di trading online aperti. Nel 2018 si può parlare ormai di vero e proprio boom in quanto si è passati dai 7 milioni di utenti attivi dell’anno precedente agli 11 milioni attuali, il che conferma che poche professioni si stanno espandendo tanto quanto quella dell’operatore finanziario.

Se è vero che molte persone vivono ancora il trading a livello amatoriale senza vere e proprie aspirazioni professionali è anche vero che in media ciascuno di quegli account attivi svolge almeno un’operazione al mese in media, quindi si tratta di persone piuttosto attive nel campo dei mercati finanziari. Il 2019 si prospetta ancora più promettente, ma è così facile diventare trader?

Diventare trader: iniziare nel 2019

Per capire se questa professione possa davvero rappresentare la panacea dei mali occupazionali del nostro Paese ci siamo rivolti direttamente agli esperti di DiventareTrader.com, si tratta del migliore sito italiano dedicato alla formazione per chi desidera, appunto, diventare operatore finanziario.

La prima domanda da porti è come mai così tante persone trovano spazio nel settore e la risposta sembra essere piuttosto semplice da trovare. Il settore del trading online non pone alcun tipo di barriera iniziale. Non esiste alcun tipo di scrematura, non ci sono selezioni, chiunque lo desidera può cominciare a tradare con i principali strumenti finanziari oggi a disposizione come futures, ETF e CFD.

Quindi, non esistono curriculum da presentare, ne colloqui, si tratta di un lavoro da liberi professionisti da gestire in completa autonomia e forse è proprio questo l’aspetto che tende a conquistare i cuori di chi si approccia alla professione per la prima volta. Tuttavia, non sempre chi inizia fa carriera nel campo del trading, il settore presenta anche un forte tasso di abbandono.

Si stima che circa il 65% di coloro che iniziano un percorso come operatore finanziario retail riescano a guadagnare qualcosa, il restante 35% invece perde il proprio capitale e una volta fatto questo spesso abbandona il settore senza più fare ritorno. In effetti gestire perdite di denaro a livello psicologico non deve essere semplice, simili numeri lo dimostrano.

Come si diventa trader?

Il primo passo per farlo è quello di iscriversi presso la piattaforma di uno dei tanti broker di trading online. Si tratta di intermediari finanziari autorizzati che possono offrire le piattaforme di negoziazione che vengono utilizzate per piazzare ordini di mercato. Una volta fatta l’iscrizione bisogna fare un primo deposito che rappresenta il capitale di trading da usare per le proprie operazioni di investimento.

Certo non basta questo per iniziare a guadagnare. Il capitale va investito per bene e bisogna saper fare analisi di mercato allo scopo di calibrare le proprie decisioni a dovere e non subire perdite. Questo forse è il problema principale che incontrano i nuovi avventori sul proprio cammino. La mancanza di capacità di base taglia le gambe a molti novelli traders che si trovano a non saper gestire le inversioni di tendenza e le oscillazioni di mercato più profonde.

Diventare traders si, dunque, ma a patti e condizioni. Non si può pensare di arrivare su una piattaforma di trading e improvvisare, bisogna sapere dove mettere le mani allo scopo di assicurarsi almeno la protezione del capitale di investimento.

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