Tutto esaurito ad Ex Machina, la rassegna sociale e culturale promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con il Comune di Ivrea e con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Dipartimento per la trasformazione digitale e di Confindustria Canavese.
Ex Machina ha visto il suo momento centrale oggi, sabato 20 giugno, con l’intervento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli che dal palco delle Officine H ha aperto il panel istituzionale delle ore 12.00 inaugurando la kermesse di Ivrea con il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Politiche sociali e Lavoro, Maurizio Marrone, il Sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore.
A seguire tutto il mondo olivettiano si è ritrovato insieme sul palco con Andrea Tendola, Presidente della Fondazione Natale Capellaro, Cinthia Bianconi, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Gaetano Di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, Paolo Conta, Presidente di Confindustria Canavese, Daniela Bruno, Direttrice Culturale FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, Alessandro Cremonesi, esperto di semiconduttori e già Executive Vice President, Chief Innovation Officer & General Manager del Gruppo SRA presso STMicroelectronics, e Luca Pallanch, Direttore Amministrativo della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e storico del cinema, introdotti e moderati dal giornalista Sebastiano Caputo.
Tutto esaurito ad Ex Machina, la rassegna sociale e culturale promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con il Comune di Ivrea e con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Dipartimento per la trasformazione digitale e di Confindustria Canavese. Ex Machina ha visto il suo momento centrale oggi sabato 20 giugno con l’intervento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli che dal palco delle Officine H ha aperto il panel istituzionale delle ore 12 inaugurando la kermesse di Ivrea con il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Politiche sociali e Lavoro, Maurizio Marrone, il Sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore.
A seguire tutto il mondo olivettiano si è ritrovato insieme sul palco con Andrea Tendola, Presidente della Fondazione Natale Capellaro, Cinthia Bianconi, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Gaetano Di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, Paolo Conta, Presidente di Confindustria Canavese, Daniela Bruno, Direttrice Culturale FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, Alessandro Cremonesi, esperto di semiconduttori e già Executive Vice President, Chief Innovation Officer & General Manager del Gruppo SRA presso STMicroelectronics, e Luca Pallanch, Direttore Amministrativo della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e storico del cinema, introdotti e moderati dal giornalista Sebastiano Caputo.
Ieri Ex Machina aveva preso avvio nel cuore della città olivettiana, patrimonio UNESCO, con il taglio del nastro e con la presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Politiche sociali e Lavoro Maurizio Marrone e del Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, del Presidente della Fondazione Natale Capellaro e Direttore del Museo Tecnologic@mente Andrea Tendola, della Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Cinthia Bianconi, del Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, Gaetano Di Tondo, del Presidente del FAI, Marco Magnifico, del site manager Unesco, Filippo Ghisi, il Direttore Spille d'Oro Olivetti, Matteo Olivetti, il presidente di Confindustria Canavese, Paolo Conta.
Dal palco il Ministro della Cultura ha sottolineato il valore di Ivrea come luogo in cui la memoria industriale italiana può diventare strumento di progettazione culturale, educativa e tecnologica per le nuove generazioni: “Il modello di Adriano Olivetti non appartiene alla nostalgia né alla celebrazione del passato. È una bussola per costruire il futuro, un esempio ancora attuale di come impresa, cultura, innovazione e comunità possano crescere insieme, generando sviluppo umano oltre che economico. Ivrea e il Canavese rappresentano una straordinaria visione di lungo periodo. Qui è nata un’idea di civiltà che ha saputo coniugare progresso tecnologico, responsabilità sociale e crescita culturale. Per questo sono qui non solo da Ministro, ma soprattutto per imparare e studiare un’esperienza che continua a parlare al presente”.
Giuli ha ricordato come il Ministero della Cultura abbia individuato nel pensiero e nell’opera di Adriano Olivetti un punto di riferimento per la propria azione, fino alla creazione della Struttura di missione per il “Piano Olivetti”, concepita come uno strumento trasversale, capace di coinvolgere l’intero Governo e di mettere al centro le comunità, i territori e le aree interne del Paese.
Il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Politiche sociali e Lavoro Maurizio Marrone ha poi evidenziato il ruolo della Regione nel sostenere un progetto capace di unire innovazione, inclusione, formazione e valorizzazione del territorio, rafforzando la vocazione del Canavese come laboratorio sociale e produttivo. “Questa kermesse sociale e culturale rappresenta un segnale importante perché restituisce finalmente voce e visibilità all’eredità materiale e immateriale di Adriano Olivetti nella sua interezza. Il modello comunitario d’impresa nato a Ivrea non appartiene soltanto alla nostra storia, ma continua a indicare una strada concreta per il futuro, dimostrando che capitale, lavoro e territorio possono crescere insieme condividendo responsabilità, benefici e obiettivi comuni.
Non è un caso che proprio il Piemonte sia oggi la prima regione italiana ad affiancare al rilancio industriale delle aziende in crisi la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Siamo la culla dell’insegnamento di Adriano Olivetti e crediamo che il coinvolgimento diretto dei lavoratori rappresenti uno strumento decisivo per abbracciare un modello comunitario d'impresa in grado di superare la contrapposizione tra capitale e lavoro. I lavoratori-amministratori potranno infatti diventare autentici custodi dei processi di risanamento aziendale, contribuendo a garantire che le acquisizioni, soprattutto da parte di grandi gruppi multinazionali, si traducano in sviluppo e non in nuove delocalizzazioni che impoveriscono il nostro tessuto produttivo e disperdono competenze e know-how costruiti in decenni di lavoro”.
Con Ex Machina, Ivrea riafferma la propria vocazione di città-laboratorio: un territorio in cui l’eredità olivettiana guarda avanti e chiama istituzioni, imprese, scuole, associazioni e cittadini a costruire insieme una nuova stagione di sviluppo, cultura e innovazione.

















