Spesso e volentieri, infatti, ci sono dei gusti che sono soggettivi e, di conseguenza, diventa difficile anche solo provare a comparare due luoghi differenti che, magari, possono suscitare emozioni diverse per ognuno di noi. Eppure, c’è chi è riuscito a creare un interessante approfondimento per scoprire quali sono effettivamente le città più di tendenza presenti sul territorio italiano.
C’è qualcuno che, però, è riuscito a dare un senso e una forma a quello che stiamo dicendo. In che modo? Prendendo in considerazione dei dati oggettivi, che possono essere facilmente comparati e non informazioni impossibili da tramutare in dati numerici. L’analisi, elaborata da BonusFinder Italia, è stata effettuata in riferimento alle città italiane più importanti: la scrematura è stata possibile selezionando solo ed esclusivamente quelle aree dotate di una popolazione pari ad almeno 100 mila abitanti. Di questo passo, infatti, sono rimaste solamente 44 città che hanno preso parte alla ricerca in questione, che ha permesso di capire quali sono le città più cool d’Italia.
La classifica finale è stata formulata in termini di top ten: per ogni città delle 44 che sono rimaste dopo la scrematura, tra l’altro, sono stati usati dei criteri legati a dati facilmente rilevabili online, sfruttando delle piattaforme molto diffuse come Google e TripAdvisor. Si tratta, scendendo un po’ più nello specifico, del numero di bar e ristoranti (combinato tra loro), del numero di università, di casinò/ippodromi, di aree verdi e spiagge e di attrazioni. Proviamo a scoprire quello che è emerso dalla realizzazione di questa top ten.
Torino è cool? Sì, ma il piazzamento è di metà classifica
Per non allontanarci troppo da Chivasso, è giusto partire da Torino che, purtroppo, non è riuscita a racimolare un posto tra le prime tre classificate. Un quinto posto nonostante un punteggio decisamente buono, pari a 8.09 su 10. Da mettere in evidenza l’alto dato numerico in riferimento a bar e ristoranti, per cui Torino è addirittura al terzo posto in tutta la penisola italiana. Discorso diverso quando si parla del quantitativo di attrazioni, così come di aree verdi: sono queste le due principali categorie, in cui il capoluogo piemontese rimane addirittura fuori anche dalle prime dieci, che non hanno permesso di vedere Torino più alto in graduatoria.
Milano e Roma svettano su tutte
Ad avere punteggi più elevati in quasi tutte le categorie sono state inevitabilmente due metropoli come Milano e Roma, rispettivamente classificate al primo e al secondo posto. Il punteggio è molto ravvicinato (9.64 su 10 per Milano e 9.15 su 10 per Roma), ma alla fine l’ha spuntata la città della Madonnina, grazie in modo particolare ad un elevato numero di università presenti sul territorio.
Roma, invece, è praticamente imbattibile quando si parla di numeri di bar e ristoranti: un dato che supera addirittura le 10 mila unità, così come in riferimento al numero di attrazioni. D’altro canto, il patrimonio artistico, storico e culturale di Roma è talmente vasto e variegato, che probabilmente non sono sufficienti nemmeno due settimane di visite intensive e continuative per poter apprezzare tutto ciò che la capitale ha da offrire sul suo territorio.
Sul gradino più basso del podio ci finisce Napoli con un punteggio finale pari a 8.58 su 10. Da evidenziare come il capoluogo partenopeo riesca a finire nella top 5 soprattutto grazie all’elevato numero di università, attrazioni e bar/ristoranti presenti. L’unico neo? Senza ombra di dubbio il fatto di non avere, in termini numerici, un dato paragonabile rispetto alle prime due classificate per quanto riguarda la categoria che include i parchi, giardini, aree verdi e spiagge.
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