Corse soppresse, ritardi costanti, continui disagi. E' grave la situazione di Arriva Italia, una delle aziende che gestiscono il trasporto pubblico extraurbano nell’area torinese, con disservizi su varie linee a partire dai collegamenti con l’aeroporto di Caselle, passando per Chivasso, Ivrea, Pinerolo, Fenestrelle e Torre Pellice. A sollevare la problematica a Palazzo Lascaris il consigliere regionale del M5S Alberto Unia, che in aula ha snocciolato i numeri dei disagi legati alle assenze degli autisti dovute all’inasprirsi del confronto sindacale.
Centinaia di corse cancellate
Nei giorni scorsi risultano decine di corse soppresse: 57 in una giornata, 78 in un’altra, 69 in un’altra ancora. Viaggi cancellati sulla Torino-Caselle aeroporto, sulla Torino-Piobesi, sulla Ivrea-Chivasso, sulla Torino-Aosta e sulla Ivrea–Pont-Saint-Martin. Una situazione che penalizza pesantemente studenti e lavoratori pendolari, e territori che soffrono la carenza di infrastrutture.
Lo sciopero
E a breve si annunciano disagi ancora maggiori per i viaggiatori: per venerdì infatti è stato proclamato uno sciopero di 4 ore, dalle 16 alla 20. Arriva ha pubblicato un avviso alla clientela, informando della possibile limitazione/mancanza di bus in questa fascia oraria.
Regione manda nota di richiamo
A fronte delle segnalazioni ricevute, ha chiarito in risposta l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, "l’agenzia della mobilità piemontese ha inviato al consorzio Extrato, concessionario del servizio, e alla società Arriva, una nota di richiamo agli obblighi contrattuali, richiedendo misure urgenti per ripristinare la regolarità del servizio". "Un tema, quello del clima lavorativo sereno e dell’assenza di vertenze aperte, che ritengo prioritario per le future gare" ha concluso.
Parole a cui ha replicato Unia: "la realtà che vivono quotidianamente studenti e lavoratori è fatta di treni tagliati, corse cancellate, servizi inadeguati". "La situazione dei trasporti pubblici piemontesi è disarmante e le giustificazioni della politica non possono bastare: serve un cambio di passo concreto" ha concluso il pentastellato.













