(Adnkronos) - Nel giorno dei colloqui con l'Iran in Oman, con gli Stati Uniti che al momento hanno scelto la via diplomatica per negoziare sul nucleare e trovare un accordo con Teheran, gli Usa esortano i propri cittadini presenti nella Repubblica Islamica a lasciare "ora" il Paese.
L'avviso arriva dal Dipartimento di Stato americano, insieme al consiglio di andarsene senza fare affidamento sull'assistenza degli Stati Uniti, preferibilmente via terra, passando per la Turchia o l'Armenia, oppure di rifugiarsi sul posto se non sono in grado di partire.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha rivolto intanto agli Stati Uniti un appello al ''rispetto reciproco'' in vista dei colloqui.
"L'Iran affronta la diplomazia con gli occhi aperti e un ricordo saldo dell'anno appena trascorso. Ci impegniamo in buona fede e rimaniamo fermi sui nostri diritti", ha scritto Abbas Araghchi su X.
"Gli impegni devono essere onorati. Parità di diritti, rispetto reciproco e interessi comuni non sono retorica: sono un obbligo e i pilastri di un accordo duraturo", ha sottolineato.
Ai colloqui in Oman di oggi si arriva in un clima che almeno al momento resta di alta tensione. Il presidente Donald Trump alla vigilia del vertice ha intanto ribadito che gli iraniani "stanno negoziando perché non vogliono che li colpiamo". E la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha ricordato che il presidente Usa ha "molte opzioni a sua disposizione per gestire l'Iran, oltre alla diplomazia".
"Il presidente è stato ovviamente molto chiaro nelle sue richieste al regime iraniano", ha dichiarato Leavitt, sottolineando che l'azzeramento della capacità nucleare iraniana "è un punto su cui è stato molto esplicito, e vuole vedere se sia possibile raggiungere un accordo.
Dal canto suo Teheran fa sapere di essere pronta a rispondere a un attacco americano se la situazione dovesse precipitare. "Il nostro messaggio è chiaro e lo abbiamo ripetuto più volte: siamo pienamente pronti a difendere l'Iran con determinazione e serietà", ha dichiarato mercoledì il portavoce dell'esercito Mohammad Akraminia sottolineando che ''le forze armate iraniane sono in grado di colpire facilmente le basi americane'' nella regione e sono ''completamente pronte a difendere l'Iran con determinazione e serietà".












