Torna, ed è la quinta edizione, “Mi fai una storia?”, il festival di lettura e ascolto pensato per bambini piccolissimi, dagli zero ai sei anni, età in cui ancora non si legge.
In realtà, l'iniziativa - l'unica del genere in Italia - risponde a un'esigenza del bambino e mette al centro un comportamento al quale andrebbe abituato fin da piccolissimo: leggere con i propri genitori, ascoltando la voce, seguendo e interpretando i disegni, commentando gli spunti offerti dalle pagine. È la Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, in piazza Campidoglio 50, ad accogliere per la terza volta il festival: è organizzato dall’associazione Il bambino naturale con il sostegno di Regione Piemonte, in collaborazione con la Biblioteca Civica Multimediale Archimede, Fondazione ECM e Il Leone Verde Edizioni.
Il titolo si ispira a un libro di Elisa Mazzoli, autrice ospite anche di questa edizione: il volume - pubblicato da Il Leone Verde, casa editrice di Torino con un catalogo di oltre 300 titoli su maternità, prima infanzia, saggi sul Metodo Montessori e volumi su spiritualità e cucina - riprende una domanda che, spesso, i più piccoli rivolgono ai loro genitori: inventare storie.
Voci e ospiti dell'edizione 2026 saranno, insieme a Mazzoli, scrittrice, storiatrice, formatrice e due volte premio Nati per Leggere, Lara Tassini, giovane illustratrice di Novara, diplomata alla scuola Ars in Fabula, Elena Corniglia, responsabile del Centro di Documentazione e Ricerca sul Libro Accessibile, e Laura Bossi, musicista e insegnante del Metodo Gordon. L'idea è promuovere la lettura ad alta voce e condivisa, quale gesto di cura e di relazione, sin dalla più tenera età, in un’atmosfera di festa e di accoglienza.
“Mi fai una storia?” propone due giorni di iniziative gratuite dedicato a bambini, genitori, educatori, insegnanti. La mattinata di venerdì è dedicata alle scuole, la giornata di sabato ai bambini con laboratori e conferenze gratuite. Ma da sempre l'iniziativa guarda anche a genitori, tate, nonni, educatori, insegnanti, bibliotecari e chiunque voglia avvicinarsi alla letteratura dedicata alla prima infanzia: saranno i benvenuti nelle attività previste e a loro sarà dedicato un convegno, in programma il venerdì pomeriggio. Si parlerà di come leggere con il corpo, di gestualità e interazione nella lettura da 0 a 6 anni, e di lettura inclusiva tra movimento e dimensione corporea.
La direttrice artistica del Festival, Anita Molino: «In questa edizione, oltre alla consueta offerta educativa per le scuole della Città di Settimo, gli incontri saranno dedicati a leggere con il corpo: il movimento nella lettura come forma di apprendimento e di gioco. Un’infinità di possibilità utile ai più piccoli, ma l'obiettivo è anche offrire strumenti validissimi ai genitori e agli educatori». Altro ingrediente dell'edizione, le filastrocche: «Sabato gli incontri per le famiglie si concludono con un laboratorio di riscoperta delle filastrocche della tradizione e con un'attività di ascolto musicale per i più piccoli, tutti gratuiti».
Silvano Rissio, presidente di Fondazione ECM: «“Mi fai una storia?” nasce come uno spazio di incontro tra adulti e bambini, dove la lettura diventa occasione di relazione, ascolto e condivisione. Investire su progetti di questo tipo significa rafforzare il legame tra le famiglie e i presìdi culturali del territorio, costruendo comunità più coese e inclusive, in cui la cultura è accessibile fin dai primi anni di vita».
La sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, dichiara: «Il Festival “Mi fai una storia” non è solo un evento, ma un progetto culturale che valorizza competenze, professionalità e reti territoriali. Attraverso la collaborazione tra istituzioni, biblioteche e operatori del settore, la Città consolida un modello virtuoso di promozione culturale, capace di generare ricadute durature sul piano educativo, sociale e civile».










