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Cultura | 06 marzo 2023, 18:20

Cinema, c'è vita oltre lo streaming? Il Piemonte ci prova, con spettacoli a 3,5 euro per le famiglie

Il settore, soprattutto dopo le abitudini della pandemia, è in sofferenza davanti alla fruizione digitale dei film. Cinema al cinema propone prezzi agevolati e iniziative per le scuole materne. Ma fa anche formazione agli addetti ai lavori

sala cinematrografica

Cinema, c'è vita oltre lo streaming? Il Piemonte ci prova, con spettacoli a 3,5 euro per le famiglie

C'è vita oltre lo streaming? La risposta ancora non è certa. Ma i cinema piemontesi si rimboccano le maniche per cercare di costruire un futuro e riaccendere le luci in sala. I numeri più recenti, per Torino e provincia, raccontano di un andamento pre pandemia che aveva visto gli incassi passare dai 27,2 milioni di euro del 2017 ai 25,6 del 2018, per poi risalire a quota 28,8 nel 2019. Poi è arrivata la pandemia e con lei lo stop. In tempi più recenti, se a gennaio 2022 si erano incassati a Torino quasi 812mila euro (per 121.178 presenze) e a febbraio la quota era stata di 581mila euro con 91mila presenze, nel 2023 la tendenza è in miglioramento: gennaio conta 1,5 milioni di incasso (211mila presenze abbondanti) e febbraio oltre 879mila (per più di 128mila presenze).

"Cinema al cinema"

Si chiama "Cinema al cinema" il progetto che Agis Piemonte e Valle d'Aosta lancia insieme alla Regione. Sono per ora 35 le sale coinvolte, distribuite in tutte le province. E se da un lato si lavorerà sulla formazione degli addetti ai lavori (tramite Movie Planet, ma anche Multisala Vittoria di Bra, Cinema delle Valli di Villar Perosa, il Baretti di Torino e l'Elios di Carmagnola), dall'altro si penserà al pubblico e in particolare alle famiglie, con un biglietto al prezzo fisso di 3,50 euro a persona.

"Ci saranno 27 titoli, per ora, in programmazione per ripristinare l'abitudine a frequentare un luogo verso il quale c'è disaffezione - dice Marta Valsania, segretaria generale di Agis - cui saranno anche abbinati 14 cortometraggi realizzati in Piemonte e che saranno proiettati prima della pellicola principale".

Un appuntamento al mese in 35 sale di tutta la regione

Un appuntamento al mese per tre anni, in 35 sale distribuite in 31 Comuni (di cui 13 sotto i 15mila abitanti) e riservato a famiglie con bambini dai 4 ai 12 anni. Torino e non solo: anche Avigliana, Bardonecchia, Carmagnola, Chieri, Collegno, Cuorgnè, Leinì, Giaveno, Pianezza, Pinerolo, Sestriere, Valperga e Villar Perosa. Ma tutte le province sono coinvolte.

Lo spettacolo pensato per i più piccoli

Altre 8 sale si dedicheranno in particolare ai piccolissimi, che frequentano le scuole d'infanzia (dai 4 ai 6 anni). "Magari per loro sarà la prima volta al cinema e saranno accompagnati da artisti e performer che saranno come custodi delle storie raccontate", conclude Valsania.

"Stiamo vivendo un periodo complicato - dice Luigi Boggio, presidente dell'associazione che rappresenta le aziende di spettacolo - perché il consumo di audiovisivo è esploso, ma in forma privata. Mentre bisogna riportare la fruizione nelle sale. Speriamo che questa iniziativa ci porti i risultati che speriamo".

"Investiamo su un mondo che è tradizione e patrimonio"

"Già durante la pandemia ci siamo impegnati per salvare le sale - concorda l'assessore alla Cultura della Regione, Vittoria Poggio - e consideriamo questi 20 milioni di investimento sulla filiera del cinema un modo per testimoniare una tradizione, ma anche un patrimonio prezioso. Vogliamo sostenere il cinema nella promozione e nella valorizzazione, soprattutto in una fase di transizione come quella che stiamo vivendo".

LE SALE IN PROVINCIA DI TORINO:

Massimiliano Sciullo

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