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Economia e lavoro | 02 dicembre 2022, 13:23

Tutti ne parlano, ma cosa sono gli e-sport?

Quando si parla di sport le immagini che vengono in mente sono bene o male tutte legate a un duro allenamento fisico

Tutti ne parlano, ma cosa sono gli e-sport?

Quando si parla di sport, le immagini che vengono in mente sono bene o male tutte legate a un duro allenamento fisico e a un’attività agonistica tale da mettere in gioco tutte le risorse del corpo e della mente. Qualcosa però sta cambiando, e anche lo sport sta perdendo piano piano la sua connotazione fisica, approdando direttamente nel digitale. Ecco dunque farsi prepotentemente strada il concetto di e-sport, da intendere proprio come sport virtuale e, in quanto tale, profondamente legato al mondo delle simulazioni e dei videogiochi.

Che cosa sono gli e-sport

Iniziando a ragionare dalla definizione, gli e-sport altro non sono che Electronic Sport: ossia attività sportive che hanno nel mondo elettronico la loro dimora. Niente tappeto verde per il calcio, niente campi da tennis: ogni cosa, all’interno del mondo degli e-sport, è condotta tecnologicamente ed è governata da un computer. Si tratta dunque più di altro che di simulazioni condotte su schermo regolate sì da un algoritmo, e che dunque prevedono tempi diversi da quelli di una normale competizione su campo, ma giocate in tempo reale da player di spessore: le loro abilità ormai sono oggetto di intensi allenamenti e nulla hanno da invidiare ai protagonisti degli sport tradizionali.

Qualcuno potrebbe obiettare che tutto questo sembra avere più a che fare con il mondo dei videogiochi, piuttosto che con quello degli sport, ma la verità è che nell’epoca digitale attuale una cosa non esclude l’altra: al contrario, competizioni e tornei cominciano a interessare proprio i principali videogame, sono oggetto di scommesse come quelle piazzate su portali come www.1win-italia.com/ e soprattutto stanno diventando il centro di un giro di denaro considerevole, quantificabile in milioni di euro per gli e-sport più in vista.

Gli e-sport più giocati

Data la forte connessione tra il mondo degli e-sport e quello del videogioco, i veri protagonisti di questa nuova realtà sportiva sono i gamer, e saranno loro a fare tendenza e a determinare quali sport virtuali andranno per la maggiore. Di certo, alcune categorie cominciano già a delinearsi all’orizzonte, imponendosi come le preferite dai principali videogamer e dai loro più diretti follower.

Tra queste categorie, non possono che mancare quelle più legate agli sport intesi in senso tradizionale. Ecco dunque che si impongono le simulazioni calcistiche con FIFA, uno dei videogiochi più conosciuti al mondo e adesso teatro di autentiche competizioni tra appassionati. Viene da chiedersi quali cifre saranno coinvolte realmente in tornei e gare giocate con joystick in mano e se questi valori riusciranno un giorno a fronteggiare anche quelli legati al calcio standard.

Un’altra tipologia di gioco molto apprezzata è quella dei First Person Shooter, o FPS, in cui giocatori in solitaria o a squadre si danno da fare per annientare il nemico, sia esso costituito da un computer o da altri player. In tal senso, Call of Duty e le sue più recenti evoluzioni sembrano destinati a fare da apripista per questo settore. Infine, un’ultima categoria destinata al successo sembra essere quella dei MOBA, Multiplayer Online Battle Arena, una serie di giochi di strategia in cui team di numeri variabili di giocatori competono tra loro, sul modello di League of Legends.

Il pubblico degli e-sport

È logico supporre che questo successo non potrebbe resistere se il mondo degli e-sport non fosse animato da un pubblico sempre più grande. Gli appassionati di simulazioni videoludiche hanno finalmente trovato pane per i propri denti, grazie al sistema degli e-sport, che si caratterizza per tempistiche diverse da quelle che regolano le competizioni sportive tradizionali: i match possono durare molto meno di una competizione reale, come è il caso di FIFA o dei simulatori di tennis, mentre si accorciano anche le distanze tra una partita e l’altra, senza le attese di giorni che caratterizzano le partite su campo.

Questi fattori non possono che attirare sempre più nativi digitali nonché un più vasto pubblico di appassionati under 35, per cui tempo e pazienza sono risorse sempre più rare e per cui la tecnologia è ormai uno strumento indispensabile per vivere esperienze di vario tipo: tra queste, oggi si annoverano anche quelle sportive.

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