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Attualità | 23 novembre 2022, 10:35

Due nuovi incubatoi ittici nella Dora per la conservazione della trota marmorata e del temolo adriatico

Verranno attivati a Ivrea e Quincinetto

Due nuovi incubatoi ittici nella Dora per la conservazione della trota marmorata e del temolo adriatico

A Ivrea e Quincinetto verranno attivati due nuovi impianti ittiogenici che entreranno a far parte, insieme agli altri 12, del sistema degli incubatoi ittici della Città metropolitana di Torino e che si adopereranno per la conservazione e gestione della trota marmorata e del temolo adriatico nel nel bacino idrografico della Dora Baltea.

L’incubatoio di Quinicinetto, già utilizzato in passato, verrà riattivato e sarà gestito in collaborazione con il gruppo di volontari “Roggia Montellina” per la stabulazione e l’allevamento dei riproduttori di trota marmorata e di temolo adriatico. L’incubatoio di Ivrea, ancora in fase di progettazione, sarà invece realizzato con le finalità di incubare le uova delle due specie ittiche prodotte a Quincinetto e svolgerà attività didattiche su tematiche relative all’acqua e alla tutela della biodiversità in collaborazione con il futuro Consiglio di Valle della Dora Baltea che riunirà i Pescatori volontari e le Associazioni ambientaliste locali.

Sia le strutture sia i terreni saranno messi a disposizione a titolo gratuito dai rispettivi Comuni. La loro realizzazione rientra fra le azioni previste nell’ambito del progetto europeo Life Graymarble a cui la Città metropolitana partecipa insieme al Dipartimento Programmazione, risorse idriche e territorio della Valle d’Aosta (Ente capofila), Dipartimento risorse naturali e corpo forestale della Valle d’Aosta, Dipartimento di ingegneria dell’ambiente, del territorio e delle infrastrutture del Politecnico di Torino, Consorzio regionale per la tutela, l’incremento e l’esercizio della pesca della Valle d’Aosta, Parco nazionale del Gran Paradiso e Flume sc-SME.

L’obiettivo principale di Life Graymarble è la tutela ed il potenziamento delle popolazioni di temolo adriatico e di trota marmorata nelle acque del bacino della Dora Baltea attraverso l’identificazione genetica delle popolazioni delle due specie - che saranno successivamente utilizzate come fondatori dei parchi riproduttori - e l’individuazione delle principali criticità che trote marmorate e temoli devono affrontare durante le migrazioni per fini trofici e riproduttivi.

Il budget totale del progetto è di euro 3.732.985,00 e la quota assegnata alla Città metropolitana di Torino è di euro 443,172.

La trota marmorata (Salmo marmoratus) ed il temolo adriatico (Thymallus aeliani) sono due pesci d’acqua dolce in pericolo di estinzione in Italia. Secondo ricerche precedenti condotte a partire dal 2007 dai partner di progetto, le analisi genetiche condotte su 200 riproduttori selvatici di trota marmorata hanno evidenziato altissimi livelli di ibridazione (93%) con la trota fario atlantica (Salmo trutta). Inoltre, lungo 450 km di rete idrografica potenzialmente idonea ad ospitare questo endemismo, solo due popolazioni, in non oltre 20 km di fiume, sono risultate in possesso di un elevato grado di purezza.

Per quanto riguarda il temolo adriatico è considerato estinto presso la quasi totalità del suo areale originario, con l’eccezione di due sole popolazione residuali in Piemonte. Nel caso della fiume Dora Baltea sono ancora presenti diversi individui, distribuiti lungo un tratto fluviale non superiore ai 20 km, ma la cui genetica deve essere ancora chiarita e definita.

comunicato stampa

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