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Cultura | 21 maggio 2022, 15:49

Fino al 5 giugno sarà possibile fare visita alla mostra "I Macchiaioli. L'avventura dell'arte moderna"

La mostra è curata da Tiziano Panconi e offre al pubblico più di 80 dipinti, nella splendida cornice di Palazzo Mazzetti

Foto di Merfephoto

Foto di Merfephoto

Inizialmente in programma fino al primo maggio, vista la grande richiesta e il crescente numero sia delle prenotazioni che dell’afflusso dei visitatori nelle sale di Palazzo Mazzetti di Asti, l'apertura della mostra “I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna”, inaugurata lo scorso 18 novembre, è stata prorogata al 5 giugno.

Pertanto astigiani e turisti hanno a disposizione ancora alcune settimane per visitare la mostra, fortemente voluta dalla Fondazione Asti Musei, e prender parte a una narrazione visiva dalla nascita all’evolversi e al concludersi dell’esperienza artistica dei Macchiaioli e del loro entourage, dal 1856 fino al ‘900 inoltrato.

Grazie a questa estensione, inoltre, Palazzo Mazzetti potrà continuare ad accogliere ancora i bambini e i ragazzi delle scuole che, a causa delle restrizioni dovute al Covid, non hanno potuto accedere alla mostra in precedenza.

FOCUS SULL'ESPOSIZIONE

Il percorso di visita mette in scena il movimento pittorico più importante dell’avanguardia italiana risorgimentale. Quello macchiaiolo è, infatti, il primo linguaggio nazionale ottocentesco: i suoi protagonisti volevano dar vita a un linguaggio estetico che fosse condiviso in tutta la nazione, in un momento in cui l’Italia non era ancora unita.

La mostra curata da Tiziano Panconi, offre al pubblico più di 80 dipinti e, tra i capolavori esposti, si possono ammirare Mamma con bambino (1866-67) di Silvestro LegaTramonto in Maremma (1900-05) di Giovanni FattoriBambino al sole (1869) di Giuseppe De Nittis, accanto a Alaide Banti sulla panchina (1870-75) di Cristiano BantiUna visita al mio studio (1872) di Odoardo Borrani e Signore al pianoforte (1869) di Giovanni Boldini.

La rassegna si snoda tra il piano terreno e nei suggestivi ambienti del piano interrato, dove una video installazione omaggia figure e paesaggi della mostra accompagnati da musiche dell’epoca.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Regione Piemonte e il Comune di Asti, gode del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, è organizzata da Arthemisia, con la collaborazione del Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia e vede come sponsor Gruppo Cassa di Risparmio di Asti.

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