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Attualità | 02 settembre 2021, 07:30

Crisi in Afghanistan, Chivasso tende la mano e chiede al Prefetto di ospitare i profughi

L'Amministrazione è anche disposta ad ampliare la propria capacità ricettiva per far fronte all'emergenza umanitaria

Crisi in Afghanistan, Chivasso tende la mano e chiede al Prefetto di ospitare i profughi

Foto di repertorio

Cercare di aiutare quante più persone possibili. Che in questo caso, significa salvare delle vite. 
E così, nei giorni scorsi, anche l'amministrazione comunale di Chivasso ha manifestato al Prefetto di Torino ed alla Croce Rossa Italiana la propria disponibilità ad accogliere i profughi provenienti dall'Afghanistan, passato nelle mani dei talebani ormai diversi giorni fa. Famiglie con bambini, molti dei quali molto piccoli, scappati dal loro paese per cercare di evitare la morte.

Il Comune ha messo quindi a disposizione la propria rete di accoglienza che, attualmente, presenta alcuni posti vacanti che potrebbero essere destinati ai cittadini Afgani che hanno collaborato con le forze armate, con l’Ambasciata italiana e con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo in Afghanistan, nonché dei loro familiari fino al primo grado.

L’Amministrazione ha anche manifestato la disponibilità, ad ampliare la propria ricettività per far fronte ad un’eventuale ondata migratoria di rifugiati proveniente dal Paese.

Sulla drammatica situazione del popolo afgano è intervenuto il Sindaco Claudio Castello. “Stiamo attendendo le indicazioni operative per la sottoscrizione di accordi di collaborazione con la Prefettura che dovrebbero prevedere, in una prima fase, la gestione dell’accoglienza secondo la disciplina del sistema CAS, i Centri di Accoglienza Straordinaria - ha dichiarato -. Credo sia doveroso esprimere la nostra solidarietà al popolo afgano in questa tragedia senza fine e colgo l’occasione per ricordare che il nostro Comune ha da sempre dimostrato una particolare sensibilità nell’affrontare il dramma dei migranti e di quanti fuggono dalla violenza, dalla fame e dalla persecuzione. Un gesto di umanità ma anche di vicinanza con chi è nato dalla parte “sbagliata” del Mondo”.

Al momento, in città, sono presenti quattro Cas, con una disponibilità complessiva di 48 posti situati in: frazione Torassi, riservato a madri e figli minori, via Momo, riservato agli uomini, via Gerbido, riservato a uomini e corso G.Ferraris, nella Villa confiscata alla mafia, riservato a uomini.

 

 

a.g.

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