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Cronaca | 15 giugno 2021, 07:13

Due discariche abusive a Settimo Torinese e Leini: la Finanza denuncia 4 persone per reati ambientali [VIDEO]

Su due vaste aree erano stati accumulati rifiuti in evidente stato di abbandono, in alcuni casi coperti dalla vegetazione o addirittura sotterrati

terreno ripreso dall'alto

Sono due le discariche abusive sequestrate dai Finanzieri

Due vaste aree trasformate in discariche abusive: sono state scoperte dagli uomini della Guardia di Finanza di Torino, che hanno sequestrato alcuni terreni a Settimo Torinese e a Leini, mentre quattro persone sono state denunciate per reati ambientali. In entrambi i casi, le zone (private) erano state riempite di rifiuti in evidente stato di abbandono, in alcuni casi addirittura sotterrati o nascosti tra la vegetazione.

Il primo intervento ha riguardato un’area di oltre 50 mila metri quadrati, nel territorio del Comune di Settimo Torinese, a ridosso della bretella autostradale Torino-Milano: è stata scoperta dai Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego grazie anche alla collaborazione della Sezione aerea della Guardia di Finanza di Varese che ha effettuato rilevamenti dall’alto mediante alcuni sorvoli specifici.

Gli accertamenti hanno consentito di scoprire che, nonostante il proprietario del sito avesse ottenuto il rilascio dell’autorizzazione unica ambientale a detenere rifiuti per un peso non superiore a 40 mila tonnellate, di fatto non solo aveva invaso un’area più estesa rispetto a quella consentita, ma aveva anche stoccato materiale di risulta in quantità nettamente superiore a quella prevista per oltre 260mila tonnellate.

Sono stati scoperti cumuli di macerie alti sino a 20 metri, provenienti da demolizioni industriali o da lavori di edilizia pubblica terminati o in corso in Torino e provincia. Nell’ambito delle operazioni, sono stati trovati anche rifiuti classificabili come pericolosi, in quanto contenenti amianto, che sarebbero dovuti essere avviati alle operazioni di smaltimento.

Nel comune di Leini, invece, i militari della Compagnia di Chivasso hanno sequestrato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi situato all’interno di una grande area boschiva, dove sono state rinvenute circa 70 tonnellate di materiale di scarto tra lastre di cemento armato, contenitori di plastica, pneumatici, motori meccanici di grandi dimensioni, bidoni utilizzati per lo stoccaggio di olio, serbatoi vuoti di GPL.

Uno scenario, quest’ultimo, aggravato dal fatto che la maggior parte dei rifiuti era stata nascosta sottoterra, oppure coperta dalla fitta vegetazione. Nel corso delle attività sono stati sequestrati anche circa 15 quintali di rottami ferrosi accumulati negli anni dall’azienda oggetto di controllo.

Quattro i soggetti complessivamente denunciati alla Procura della Repubblica di Ivrea per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Per entrambe le aree sequestrate sono in corso gli accertamenti finalizzati alla messa in sicurezza dei siti e alla verifica, in collaborazione con gli Enti competenti, dell’eventuale contaminazione ambientale.

redazione

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