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Cronaca | 31 maggio 2021, 18:00

Dramma sul lavoro a Caluso: operaio di Montanaro muore cadendo da un'altezza di 6 metri (FOTO)

L'uomo, 60 anni, era quasi al termine del suo turno. Chiorino: "La ripresa dei ritmi produttivi non vada a discapito della sicurezza dei lavoratori". La rabbia dei sindacati e il cordoglio del consigliere regionale Gavazza

Morto sul lavoro a Caluso

Un altro morto sul lavoro a Caluso

Era alla fine del suo turno di lavoro quando ha perso la vita dopo un volo di almeno sei metri. E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi, 31 maggio, nella ditta Margaritelli a Rodallo di Caluso, che produce traversine ferroviarie. La vittima aveva 60 anni, si chiamava Fiorenzo Canonico ed era di Montanaro.


(foto tratta dal profilo Facebook di Fiorenzo Canonico)

Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori. Per l'uomo non c'è stato nulla fare. Sul posto sono giunti, oltre al 118, anche l'elisoccorso, i vigili del fuoco ed i carabinieri che insieme allo Spresal dell'Asl To4 stanno indagando sull'accaduto. 

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe caduto da un container adibito al trasporto del cemento.

"Non si può continuare a morire sul posto di lavoro. Prevenzione e formazione devono diventare una strategia con più risorse per mettere in sicurezza tutti i processi produttivi, con più controlli ed un coordinamento degli interventi - ha commentato l'assessore al lavoro Elena Chiorino - bisogna riportare l’attenzione nelle fabbriche, come in ogni luogo di lavoro, dalla sola sicurezza legata alla pandemia, alla prevenzione degli infortuni. Non possiamo permettere che la ripresa dei ritmi produttivi vada a discapito della sicurezza, sacrificando vite umane. La logica della semplificazione non deve intervenire sul costo del lavoro smantellandone regole e criteri, ma vanno rafforzati gli organismi di controllo e di ispezione, unitamente alla medicina del lavoro sul territorio. La mia vicinanza va alla famiglia dell’operaio che quest’oggi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro".

I sindacati confederali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno espresso la loro rabbia per quanto accaduto: "E' la conferma delle nostre preoccupazioni già espresse nell’ultimo periodo", dichiarano Claudio Papa, Marco Bosio e Gerlando Castelli. "Il settore delle costruzioni  e’ uno tra comparti con la piu’ alta percentuale di infortuni gravi e  mortali.  Serve un intervento urgentissimo delle istituzioni affinche’ vengano rispettate in modo perentorio le norme di sicurezza che esistono e che potrebbero salvare moltissime vite. Facciamo appello alla prefettura per la convocazione ugente di un tavolo sulla sicurezza. Basta morti sul lavoro!".

Ancora una morte sul lavoro nel nostro territorio, esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che quest’oggi ha perso la vita alla Margaritelli di Caluso. Ci deve essere una formazione di sostanza seguita da una prevenzione con monitoraggio giornaliero, senza questi due fattori continueranno a verificarsi situazioni come questa: la sicurezza sul luogo di lavoro deve essere prioritaria, non si può morire per lavorare, così come non si lavora per morire”, ha dichiarato invece Gianluca Gavazza, consigliere regionale del territorio del gruppo Lega Salvini Piemonte.

redazione

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