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Cronaca | 29 maggio 2021, 20:41

Rosanna della Torteria al "No paura day" di Torino: "Non riesco a rimanere in dittatura, lotto fino alla morte"

La titolare del locale di Chivasso è stata ospite della protesta organizzata in piazza Castello

Rosanna della Torteria al "No paura day" a Torino: "Non riesco a rimanere in dittatura, lotto fino alla morte"

Rosanna Spatari al "No paura day" a Torino

C'è chi l'ha vista andare a fare shopping con la mascherina per i negozi della sua città. Eppure Rosanna Spatari, titolare della Torteria di Chivasso, questo pomeriggio, 29 maggio, è scesa nuovamente in piazza per protestare. Era in piazza Castello, a Torino, per il raduno negazionista "No paura day".

Nel mirino, questa volta, non sono stati i giornalisti. E nemmeno le forze dell'ordine. Rosanna Spatari ha parlato della categoria a cui le stessa sostiene di appartenere. Quella dei ristoratori. 

"Molti miei colleghi non sono riusciti a ribellarsi a questo tipo di dittatura - ha esordito -. Hanno sempre seguito le regole, hanno rispettato il distanziamento, hanno usato le mascherine. Però io volevo ricordare che noi siamo il 9 per cento della popolazione che paga le tasse, con cui vengono pagate tutte le infrastrutture. E se loro ci proibiscono di lavorare per noi diventa difficile poi ottemperare ai pagamenti". 

Sostiene di lottare per le libertà costituzionali e di essere "sbottata dopo continue vessazioni". Ma la sua lotta è cominciata pensando ai bambini, "perchè i bambini non si toccano". 

Una parola usata in modo ricorrente è stata "dittatura".

"Se vogliamo rimanere in dittatura va bene - ha concluso dal palco -, ma io non ce la faccio, piuttosto lotto fino alla morte. La soluzione è aprire tutti insieme, solo uniti possiamo vincere. Davanti ad un popolo unito nessuno può fare nulla e riusciremo ad aiutare anche quelli che sono sotto di noi, che sono vessati".

Intanto il prossimo 1° giugno si terrà l'udienza per il dissequestro della Torteria, fissata dal tribunale del Riesame ventisei giorni dopo l'intervento dei carabinieri che, su disposizione della procura di Ivrea, hanno messo i sigilli al locale.

La titolare è stata più volte multata e denunciata dalle forze dell'ordine. L'ultimo episodio che aveva fatto clamore era successo sabato 8 maggio, quando in centinaia si era assembrati all'esterno del locale al grido di "libertà, libertà".

 

a.g.

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