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Cronaca | 08 maggio 2021, 07:43

Vittorio Sgarbi sul caso Torteria di Chivasso: "E' una trincea di libertà. Ci andrò"

Il critico d'arte e personaggio televisivo sostiene che non si può impedire di uscire di casa

Vittorio Sgarbi sul caso Torteria di Chivasso: "E' una trincea di libertà. Ci andrò"

Vittorio Sgarbi mentre parla della Torteria

"Onore alla Torteria di Chivasso". Non ha fatto altro che ripetere queste parole Vittorio Sgarbi, critico d'arte e personaggio televisivo italiano. In un video pubblicato sul suo profilo Facebook, è intervenuto sul caso del locale di Rosanna Spatari, in via Orti, diventato il simbolo della "lotta" di quanti non credono all'efficacia di vaccini e mascherina e messo sotto sequestro qualche giorno fa.

"Una legge infame può dire che non si può uscire alle dieci e mezza - esordisce Sgarbi -. Basterebbe dire di non andare in quel luogo perchè ci sono gli assembramenti. Si impedisce alle persone di camminare per strada dopo le dieci. Il coprifuoco è un'invenzione di pazzi".

Poi aggiunge riferendosi alla Torteria: "Il Tribunale di Ivrea ha preso la decisione di chiuderlo per i continui aperitivi disobbedienti. Onore alla proprietaria [...], una povera donna che voleva tenere aperto il suo locale".

Sgarbi ha definito la Torteria una "trincea di libertà". "Spero che un giorno ci sia un giudice che arresta tutti, avete impedito la libertà delle persone, l'esercizio dell'articolo primo che parla del lavoro". 

"Il Giudice che ha eseguito la chiusura non conosce bene la legge - continua nel suo video -, non si può ordinare a tutti di stare in casa e non far bere un aperitivo". Per lui, Rosanna Spatari è una "grande ribelle". Ha anche promesso di fare visita al locale. "Ci andrò e appena riapre sarò lì a dire l'ingiustizia che ha patito...".

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