/ Cronaca

Cronaca | 29 aprile 2021, 07:26

La droga arrivava a domicilio anche durante il lockdown: 14 persone finiscono nei guai

Si tratta di 13 italiani e un colombiano: sono accusati di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Il quartier generale era a Barriera di Milano

Cane antidroga annusa in un tombino

Intervento dei carabinieri con l'ausilio dei cani antidroga

Traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso: sono queste le accuse che hanno portato - fin dalle prime ore dell’alba, nella provincia di Torino -, oltre 60 carabinieri del Comando Provinciale di Torino a eseguire l'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del capoluogo piemontese su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di 13 italiani e 1 colombiano.

L’indagine, condotta tra maggio e novembre 2020 dai militari della Compagnia carabinieri di Venaria Reale, ha consentito di accertare la stabile esistenza nell’hinterland torinese, con base operativa nel quartiere Barriera Milano, di un gruppo criminale dedito al rifornimento e al successivo smercio di hashish e marijuana e di documentare il particolare modus operandi utilizzato nell’attività illecita anche durante il periodo di lockdown, quando la consegna di dosi avveniva direttamente al domicilio degli acquirenti o in luoghi pubblici, approfittando spesso di corrieri incensurati e di giovane età.

Nel corso delle indagini sono stati già arrestati in flagranza tre pusher, sequestrando complessivamente 10,5 chili di hashish e 1,4 chili di marijuana, oltre a mille euro ritenuti provento dell’attività illecita.

"Con un rapido e proficuo lavoro d’indagine - commenta l'assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Riccai carabinieri sono riusciti a fermare questa organizzazione criminale".

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium