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Politica | 13 aprile 2021, 18:36

Il Consiglio regionale torna in presenza, Gavazza: “Diamo l’esempio, si deve ripartire in sicurezza”

Il consigliere regionale della Lega: “Si torni in presenza per ripartire. Personalmente, visto l'incarico, ho presenziato in aula a supporto del Presidente Stefano Allasia”

Gianluca Gavazza (Lega)

Gianluca Gavazza e il ritorno del Consiglio regionale in presenza

Il Consiglio regionale torna a riunirsi in presenza. E’ partita la corsa contro il tempo per allestire l’aula in vista della riunione di martedì’ prossimo, 20 aprile.

Il ritorno dei consiglieri a Palazzo Lascaris, fino ad oggi riunitisi solo in modalità telematica, è apprezzato da Gianluca Gavazza (Lega): “Sono d’accordo a riunirci di nuovo in presenza: si tratta di un messaggio di speranza, per ripartire”.

Dalla maggioranza alle opposizioni, sono state tante le reazioni che in queste ore hanno accompagnato la notizia del ritorno in aula da parte dei consiglieri regionali. Gavazza, dal canto suo, ha ammesso di trovarsi d’accordo con il presidente Stefano Allasia, che aveva affermato come la democrazia da remoto non può funzionare a causa di una mancanza di interazione: “Trovo sia vero, il distanziamento non aiuta la democrazia”.

Per il consigliere leghista, tornare in aula vuol dire anche “poter discutere con l’opposizione in maniera diversa, riuscendo meglio ad affrontare i problemi e a risolverli”. In sostanza, come già affermato dal capogruppo di Forza Italia, si tratterebbe di un segnale di ritorno alla normalità. Una teoria rilanciata con forza da Gavazza: "Il buon esempio viene dall’alto e questo è uno dei motivi che ci obbliga a tornare in presenza. Diamo al Piemonte questo messaggio: e man mano che la popolazione verra' vaccinata sarà tutto più semplice, visto che entro giugno arriveranno in Italia 45 milioni di vaccini”.

La proposta di tornare in presenza, d’altra parte, vede un plauso anche da parte delle opposizioni. Gavazza ha però voluto rispondere al capogruppo di Leu, che aveva accusato la maggioranza di “tentare una corsa contro il tempo per cambiare la legge sul gioco d’azzardo” e aveva invitato i consiglieri a “portare sacchi a pelo e cuscini in aula”.

Per chi ha svolto la mia attività professionale cuscini e sacco a pelo sono all'ordine del giorno. Insieme al Presidente Stefano Allasia, ho presenziato ad ogni Consiglio”.

 

Ecco perché Gavazza ha cerchiato in rosso sul calendario la data del 20 aprile: “Si tornerà in aula , per dare un segnale di ripartenza ai Piemontesi”.


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