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Attualità | 27 febbraio 2021, 08:38

Scorie nucleari, La Mandria dice "no" al Deposito nazionale: "E' un sito di interesse storico - artistico"

L'associazione "Pro Mandria" ed il Comitato "Io mi rifiuto" spiegano le ragione della propria contrarietà

La frazione La Mandria di Chivasso lotta contro il possibile insediamento del Deposito Nazionale

La frazione La Mandria di Chivasso lotta contro il possibile insediamento del Deposito Nazionale

La Mandria di Chivasso non si tocca. E non lo farà nemmeno il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, che potrebbe sorgere a pochissimi metri di distanza. Nella cosiddetta area To-10 tra i Comuni di Mazzè, Rondissone e Caluso
La battaglia è quella dell'associazione "Pro Mandria" e del Comitato Spontaneo "Io mi rifiuto".

"La Mandria è bene rilevante di interesse storico-artistico e sottoposto a tutela ai sensi del D.Llg.42/2004 come riportato da apposito specifico decreto ministeriale di Vincolo D.M. 31/12/1997- esordiscono le due realtà cittadine in un comunicato stampa -. Oggi Sogin vorrebbe utilizzare centinaia di ettari di terreni agricoli di pregio, in gran parte compresi nei 767 ettari di terreno che facevano parte della tenuta nel 1764, per tombare per sempre i rifiuti radioattivi della nostra Nazione".

Sostengono che il Centro storico disti solo un chilometro dal sito individuato da Sogin, la Società di Stato incaricata del decommissioning nucleare. "La Mandria e il territorio che la circonda sono un tutt’uno ed un unicum di grande fragilità e bellezza, compromettere uno vuol dire condannare l’altro per sempre - spiegano i due gruppi -. Appare palese che il lavoro intrapreso in questi anni per la valorizzazione e tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico sarebbe irrimediabilmente vanificato dalla realizzazione del Deposito Nazionale".

La Mandria, sito tutelato dal Ministero dei Beni Culturali

L'idea di insediare una discarica di rifiuti radioattivi a 1 chilometro da un sito tutelato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Piano Paesaggistico Regionale e dal nostro Piano Territoriale di Coordinamento provinciale  gli "pare assurda, incomprensibile, oltreché vergognosamente irrispettosa del Patrimonio culturale e paesaggistico Nazionale".

Non è la prima volta che "Pro Mandria"  e "Io mi rifiuto" si battono per la tutela del territorio. "Da sei mesi ci opponiamo ad un altro progetto che vorrebbe portare oltre 75 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani all’anno in un sito sempre ad 1 km dalla Mandria di Chivasso e che disterebbe poche centinaia di metri dal Deposito Nazionale".

 

redazione

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