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Cronaca | 19 febbraio 2021, 13:27

Revenge porn, parla la maestra vittima: "Non mi sento risarcita" [VIDEO]

L'insegnante di Settimo: "Non ho ancora trovato lavoro ma il mio obiettivo è tornare a lavorare. Le scuse posso anche accettarle ma non me ne faccio niente"

smartphone - foto di repertorio

revenge porn, parla la maestra vittima: "Non mi sento risarcita"

"Sono soddisfatta di questa sentenza e che dopo anni la verità è venuta fuori, anche se non mi sento risarcita a livello personale". Lo ha detto la maestra dell'asilo di Settimo vittima di revenge porn, costretta a lasciare l'istituto dove insegnava.

Le sue parole sono arrivate dopo le condanne decise stamattina dal Tribunale di Torino alla dirigente scolastica dell'asilo (1 anno e 1 mese), a una collega maestra (8 mesi) e alla mamma di un'alunna (1 anno), che aveva diffuso il video osé inviato privatamente dalla vittima al fidanzato dell'epoca, in breve tempo divenuto virale tra i compagni di calcetto dell'uomo.

"Non ho ancora trovato lavoro ma il mio obiettivo è tornare a insegnare in un asilo - ha dichiarato la vittima - non provo rancore, non sono io che devo perdonarli, la mattina mi alzo e ho la coscienza pulita. Questa storia - conclude la donna - è stata raccontata fin troppo bene, senza molti dettagli, le scuse posso anche accettarle ma non me ne faccio niente".

Marco Panzarella

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