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Politica | 14 gennaio 2021, 18:34

Promozioni alle scuole: concorrenza sleale di Amazon? Di Martino: “No, l'autonomia scolastica lo consente”

L'assessora all'istruzione della Città di Torino risponde a una mozione proposta dal consigliere Tresso, redatta con l'obiettivo di supportare i negozi di prossimità

Logo Amazon su sede Torrazza

Amazon Torrazza

Le promozioni di Amazon alle scuole fanno concorrenza sleale ai negozi di prossimità? La risposta a questo interrogativo è arrivata dall'assessora all'istruzione della Città di Torino Antonietta Di Martino: “No, l'autonomia scolastica lo consente”. A finire sul banco degli imputati è, in particolare, l'iniziativa della multinazionale statunitense 'Un click per la scuola', che consiste in una percentuale donata agli istituti aderenti sotto forma di credito virtuale grazie agli acquisti fatti sul portale.

L'argomento, insieme a tutti i suoi risvolti pratici ed etici, è stato inserito all'interno di una mozione presentata dal capo-gruppo della Lista Civica per Torino Francesco Tresso per chiedere azioni di contrasto alla già citata – e presunta - concorrenza sleale, oltre a un sostegno ai negozi: “Iniziative come questa - ha sottolineato – penalizzano il commercio locale, come fatto notare anche dalle associazioni di categoria attraverso richieste di intervento alla ministra Azzolina. Il fatto che sia un privato, inoltre, a farsi carico delle dotazioni per l'istruzione è un messaggio sconveniente, soprattutto adesso che le risorse ci sono grazie al recovery fund: dovrebbe essere il pubblico a fare un passo nel garantire condizioni di dignità”.

Confesercenti supporta la tesi di Tresso: “Amazon - ha affermato il coordinatore del sindacato librai SIL Giovanni Fariello fa il suo mestiere ma non è accettabile che un ente pubblico si inserisca sulla loro scia, la funzione della scuola dovrebbe essere un'altra e la ministra Azzolina dovrebbe prendere posizione. La legge nazionale sul libro, inoltre, non aiuta perché gli sconti previsti per la scolastica mettono in difficoltà le librerie e le cartolibrerie rispetto alla grande distribuzione”. Sulla stessa lunghezza d'onda è anche l'associazione di commercianti La Barca: “Avesse voluto lanciare un'iniziativa benefica - ha aggiunto la presidente Valeria CiarloneAmazon avrebbe potuto donare direttamente come fatto da molte altre attività e supermercati. Non abbiamo apprezzato nemmeno l'invito all'acquisto online fatto da alcune scuole alle famiglie residenti in un quartiere già in difficoltà”.

D'accordo nel merito, ma non nella forma, è dunque l'assessora Di Martino: “L'atto - ha infine commentato – è condivisibile dal punto di vista politico ma non da quello giuridico-amministrativo perché l'autonomia scolastica dà possibilità di scelta alle scuole: l'iniziativa di Amazon, infatti, rientra nella figura giuridica della sponsorizzazione, su cui è possibile deliberare in base ai criteri stabiliti dai singoli Consigli d'Istituto di cui fanno parte anche le rappresentanze dei genitori. Non è compito del Consiglio Comunale, inoltre, dover dimostrare o valutare la legittimità di una fattispecie, l'offerta al pubblico, prevista dall'articolo 1336 del Codice Civile”.

Marco Berton

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