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Cronaca | 28 maggio 2020, 13:15

Bufera al Teatro Regio di Torino: indagato anche ex candidato del Movimento 5 Stelle

Secondo la Procura, Roberto Guenno avrebbe favorito la nomina dell'ex sovrintendente William Graziosi, ottenendo in cambio un avanzamento di carriera

William Graziosi

William Graziosi

Non c'è pace per il Teatro Regio di Torino, al centro di una nuova inchiesta della Procura che già nel 2017 aveva compiuto accertamenti sui conti dell'ente lirico. Stavolta a finire sotto la lente dei magistrati sono l'ex sovrintendente William Graziosi e Roberto Guenno, ex corista e attuale dipendente del Teatro. Secondo i pm quest'ultimo avrebbe favorito la nomina di Graziosi, scelto dalla sindaca Chiara Appendino nel maggio 2018, ottenendo in cambio un avanzamento di carriera. In effetti in pochi anni il corista ha scalato le gerarchie arrivando ad occupare un posto di primo piano nello staff della sovrintendenza, occupandosi di innovazione e sviluppo. 

Guenno è stato candidato del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali del 2014 e alle Comunali del 2016, a sostegno della sindaca Appendino, che al termine della tornata elettorale trionferà su Piero Fassino

All'ex corista la Procura contesta il concorso in corruzione e la turbativa d'asta. Guenno avrebbe, infatti, favorito l’aggiudicazione di un appalto per il servizio di marketing a un’azienda milanese che si occupa di ricerche di mercato e sondaggi di opinione, attraverso la complicità del titolare, indagato per turbativa d'asta, predisponendo un bando di gara ad hoc che ha tagliato fuori gli altri partecipanti.

A tal proposito, il 26 marzo 2019, durante una conferenza stampa, Graziosi aveva annunciato di voler puntare proprio sul marketing "oggi è fondamentale  comunicare le nostra attivitá, anche attraverso i social".

All'ex sovrintendente la Procura contesta i reati di abuso d'ufficio, corruzione e concorso in corruzione. Come emerso durante le indagini, Graziosi avrebbe favorito gli artisti scritturati da un'agenzia svizzera riconducibile a un amico di vecchia data, che in poco tempo ha visto triplicare il proprio fatturato. L'imprenditore svizzero è accusato di corruzione.

"Do fin da subito alle autorità competenti la mia completa disponibilità e quella del Teatro Regio a fornire tutti gli elementi utili alle indagini. Mi auguro che, per il bene del Regio, sia fatta luce al più presto sulla vicenda, per non penalizzare i lavoratori del teatro in un momento già particolarmente difficile legato all'emergenza Covid-19. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura" è il commento dell'attuale Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio Torino, Sebastian F. Schwarz.

Marco Panzarella

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