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Cronaca | 21 maggio 2020, 11:55

Perde una mano mentre lavora. Una protesi bionica per Marco Bucci

Il giovane di Ivrea potrà continuare a condurre una vita normale

Marco Bucci con la sua mano bionica

Marco Bucci con la sua mano bionica

La sua vita è cambiata radicalmente tre anni fa, nel 2017 quando un incedente sul lavoro gli ha causato la perdita di una mano. Marco Bucci, 33 anni di Ivrea oggi lavora nel campo del marketing sportivo aziendale. Prima faceva il macellaio. 

"Era una giornata di lavoro -racconta - come tante altre, ma mai avrei pensato che la mia vita sarebbe cambiata proprio quel giorno. Stavo tritando la carne, quando improvvisamente anche la mia mano destra finisce nel tritacarne. Per fortuna ho avuto la tempestività di spegnere la macchina, anche se il danno ovviamente era già stato fatto. Immediatamente mi hanno portato all’Ospedale di Ivrea e poi al Maria Vittoria di Torino”.

Nel nosocomio sabaudo è stato affidato alle cure delle dottoresse Claudia Cerato e Alessandra Clemente dell’equipe di “Chirurgia Plastica, Chirurgia della Mano e Microchirurgia”, guidata dal dottor Giorgio Merlino, ed insieme al SC Recupero e Riabilitazione Funzionale della ASL Città di Torino, diretta dalla dott.ssa Tiziana Iacomussi, hanno eseguito un complicato intervento riuscendo a rivascolarizzare e a salvare solo il pollice della mano destra.

"È stato un periodo durissimo, ma non sono uno che si abbatte facilmente” – continua Marco – Mi sono dovuto adattare alla mia nuova vita, imparando ad usare la mano sinistra e sfruttando al meglio la protesi lavorativa destra". Ma l'incidente non ha fermato la voglia di vivere del giovane. "Da sempre sono un appassionato di moto e non sarà questo a fermarmi". 

Nel 2019 arriva la svolta con l'istallazione di un arto bionico che consente a Marco Bucci di condurre una vita pressochè normale. Prima però dovrà affrontare un percorso di riabilitazione alla Fondazione Don Carlo Gnocchi di Torino. "È una sensazione bellissima, emozionante. A partire da questo momento potrò di nuovo utilizzare entrambi gli arti, affrontare la mia routine in altro modo, come prima. Devo fare molta pratica per utilizzare al meglio la mia mano bionica, ma non c’è addestramento più soddisfacente di questo. Dovrò sicuramente modificare le mie abitudini, ma l’ho già fatto una volta e non vedo l’ora di rifarlo". 

a.g.

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