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Scuola e formazione | 08 aprile 2020, 12:20

Coronavirus, le scuole non riapriranno: arriva il "no" secco del comitato tecnico scientifico. Maturità in modalità on line

Era stato il ministro Azzolina a chiedere di valutare il rientro a maggio. Niente da fare: è troppo rischioso far muovere oltre 11 milioni di persone. Slitta tutto a settembre, ma si ipotizzano turni e lezioni a distanza

Coronavirus, le scuole non riapriranno: arriva il "no" secco del comitato tecnico scientifico. Maturità in modalità on line

"Bocciato" il rientro a scuola. Il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute ha detto no all’ipotesi avanzata dal ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, di riaprire gli istituti entro il 18 maggio. La posizione degli esperti è inequivocabile: se ne riparla a settembre.

La titolare del Miur chiedeva tempo per valutare la riapertura con lo scopo di vedere l’evoluzione dell’emergenza, ma gli esperti hanno risposto senza mezzi termini: è troppo rischioso rimettere sulle strade e nelle aule 8 milioni e mezzo di studenti dai sei ai 19 anni, numeri a cui vanno aggiunti quelli relativi agli asili e ai quasi due milioni tra professori e personale scolastico. La decisione adesso aspetta solo l’ufficializzazione, ma è una mera formalità.

Adesso al ministro spetta solo iniziare a lavorare sul piano B riguardante lo svolgimento degli esami di Stato. Quelli relativi alla terza media pare che non si svolgeranno, mentre per la maturità ci sarà solo un esame orale. Ma saranno le circolari a chiarirne i dettagli. L'ipotesi più accreditata, ma anche quella più fattibile, è che la prova sarà svolta in modalità on line, da casa, per ridurre la presenza fisica dei maturandi in classe. Niente turni quindi, ma ogni studente effettuerà l'esame tramite una piattaforma multimediale a partire dalla metà di giugno. 

Restano ancora tanti nodi da sciogliere. Tutti gli studenti saranno ammessi e così come affermato nei giorni scorsi dal ministro la commissione esaminatrice sarà composta da sei membri interni e da un presidente esterno, a garanzia dello svolgimento. La commissione, poi interrogherà solo sui programmi effettivamente svolti. Restano, però da chiarire le scelte relative ad una serie di indirizzi di studio come quelli degli istituti tecnici-professionali, dei licei artistici e linguistici,  le cui prove erano basate principalmente su elaborati scritti e manuali. 

Diversi scenari sono stati poi, elaborati  per la ripresa del nuovo anno scolastico. Non è una possibilità remota il mancato rientro in classe anche a settembre. Si è già iniziato ad ipotizzare un riavvio dell’attività didattica in presenza, ma con limiti. Ad esempio attraverso una turnazione degli studenti a scuola, una volta al mese, in modo da garantire distanze di sicurezza e aggirare il problema delle classi sovraffollate e dell’inadeguatezza delle strutture edilizie per garantire gli standard di sicurezza.

redazione

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