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Sport | 08 febbraio 2020, 11:10

Un festival per rendere lo sport accessibile a tutti. Nasce il Settimo Sport Fest

La presentazione si sta svolgendo questa mattina nella biblioteca Archimede

Un momento della presentazione del festival

Un momento della presentazione del festival

Un nuovo festival internazionale, ma questa volta dedicato allo sport. E' il "Settimo Sport Fest", ideato dall'amministrazione comunale, dalla Fondazione Ecm e dal Comitato spontaneo Adelante. Nella settimana dal 23 al 31 maggio la città sarà animata da tornei, dibattiti, momenti di festa. Gli obiettivi, promuovere i benefici dell'attività fisica e raccogliere fondi da destinare all'iscrizione ad attività sportive di ragazzi che vivono in famiglie economicamente svantaggiate. 

La presentazione si sta svolgendo in questa mattina, sabato 8 febbraio, nella sala Primo Levi della biblioteca Archimede. Primo a prendere la parola, l'assessore allo Sport, Daniele Volpatto. 

"Il problema è che nella nostra città solamente il 10 per cento dei ragazzi svolgono attività sportive - ha esordito -. Il problema, nella maggior parte dei casi, sono le difficoltà economiche in cui si trovano le famiglie, che spesso si trovano costrette a scegliere se fare la spesa o far praticare sport si propri figli. Il Settimo Sport Fest nasce quindi con l'obiettivo di raccogliere dei fondi per permettere a tutti di praticare sport". Ma non solo. "Volevamo trovare un modo per aiutare le nostre attività commerciali, far arrivare persone da fuori. L'idea è quella di portare economia nella città, ma anche quella di far conoscere le nostre società, che raggiungono risultati eccellenti. Devono essere conosciute e portate a tutti i cittadini". Volpatto ha anche annunciato che durante la manifestazione sarà presente un Campus medico con 14 ambulatori, "per consentire a tutti di fare prevenzione attraverso screening gratuiti". La Croce Rossa invece costruirà un villaggio per ospitare gli atleti.

Sarà anche una settimana piena di iniziative, anche culturali. A curarli sarà Fondazione Ecm. "Lo sport è un momento di riflessione, è un momento in cui si insegna a competere nel rispetto dell'avversario e se questo concetto, non banale, non viene spiegato con significati concreti ci troviamo di fronte ad episodi poco piacevoli - dice Silvano Rissio -. Noi come Fondazione abbiamo come scopo mettere in sinergia le presenze del territorio in campo culturale e anche lo sport rientra in questo". Rissio annuncia che ci saranno spettacoli teatrali all'interno della fotografia, che saranno presenti fotoreporter che si sono occupati di eventi sportivi e altri micro eventi collaterali. 

Marco Barberini, del Comitato Adelante, interviene spiegando nel dettaglio il festival. "Comitato Adelante è una novità di Settimo - racconta - composta da giovani dai 15 ai 55 anni che credono nello sport come strumento sociale di sviluppo della persona. Siamo nati per creare iniziative che rappresentassero i valori in cui crediamo. L'obiettivo è usare lo sport come strumento per abbattere le barriere di accesso alle attività fisiche, da quelle fisiche a quelle economiche". Il programma dell'evento non sarà solo sport. "Ci saranno progetti interculturali per favorire lo scambio culturale tra i nostri ragazzi". Durante i weekend si svolgeranno i tornei sportivi di calcio, pallavolo, basket, e rugby. "Coinvolgeremo la città con un torneo di calcio balilla che si svolgerà nell'isola pedonale", aggiunge.

Lo sport sarà veramente per tutti. "Sarà aperta anche a chi ha difficoltà. Ci sarà una partita del Chivasso Rugby, un torneo di calcio integrato e sarà presente la nazionale italiana di sitting volley. "Lo sport deve essere un diritto di tutti e cercheremo di fare il possibile affinchè ciò avvenga".

Saranno presenti personalità del calibro di Andrea Locicero, giornalisti di caratura nazionale come Giorgio Peruzzi.

Quindi l'intervento della sindaca Elena Piastra: "Mi interessa soffermarmi su un aspetto. Questo festival rappresenta uno strumento per tenere insieme mondi diversi e permette di ritrovarsi nella nostra città. E' modo per far sì che la città viva insieme. Ci saranno attività nei vari impianti, che significa essere presenti in modo capillare dappertutto. Quest'inizia prova ad aggregare tutti, le società sportive che hanno più risorse con quelle più piccole, ci costringe a lavorare insieme nella nostra città. Il festival ha la possibilità di diventare uno strumento che parte da Settimo, è una sfida in cui la comunità deve credere. Questo festival ha già fatto qualcosa di unico perchè  è nato un comitato di volontari che lavorano gratuitamente, ci sono le associazioni, le società che lavorano insieme". 

Antonia Gorgoglione

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