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Cronaca | 05 febbraio 2020, 19:08

Settimo Torinese: cartelli con simbolo SS, nel mirino i servizi sociali

Affisso foglio nella cassetta del giornale "La Nuova Periferia" con riferimenti alla vicenda Bibbiano

Settimo Torinese: cartelli con simbolo SS, nel mirino i servizi sociali

Cartelli con il simbolo delle SS e contro i servizi sociali sono comparsi sui muri e sulle cassette postali di Settimo Torinese. L'episodio è già stato denunciato dai carabinieri, che indagano sull'accaduto ipotizzando il reato di diffamazione. In particolare, un foglio è stato incollato nella cassetta postale del giornale locale "La Nuova Periferia" riportante la seguente scritta: "SS SERVIZI SOCIALI Settimo Torinese come Bibbiano,  i bambini non sono business, PROTEGGIAMOLI". Da quanto si apprende, la doppia S è vergata con un carattere particolare, quasi a indicare l'organizzazione paramilitare nazista.

Durissimo il commento di Marco Grimaldi, Liberi Uguali Verdi: "È un tale mix di ignoranza, malafede, violenza e sfregio alla memoria che non si può nemmeno commentare". Così invece Francesca Frediani, M5S: "Quanto avvenuto è grave e preoccupante, le accuse sono infamanti e sconnesse dalla realtà. Esprimiamo solidarietà ai lavoratori del settore colpiti da queste menzogne. Questi sono i frutti marci di una campagna d'odio fomentata a livello nazionale dalla Lega".

"Gli adesivi affissi a Settimo Torinese e il blog anonimo rappresentano una visione patriarcale della famiglia e della società, erodono la fiducia nel sistema incrementando le aggressioni verbali e fisiche. Non è tollerabile usare i bambini strumentalmente: il business sui minori infatti lo agisce chi li usa a fini propagandistici", denuncia il Comitato Allontanamento zero.

"Noi, associazioni, sindacati, ordini professionali, operatori, docenti universitari, singoli cittadini, ribadiamo la necessità di un sistema in grado di proteggerli nei casi di maltrattamenti, abusi, dipendenze, violenze. La rete dei servizi pubblici ha come priorità il rispetto di chi è più fragile e non può difendersi da solo. Sosteniamo la reazione ferma e immediata della Città di Settimo".

"Ancora una volta chiediamo di fermare questa campagna denigratoria e di odio, e ribadiamo la necessità di ritirare il ddlr allontanamento zero e di aprire un confronto di merito che metta al centro i bambini ed il rinforzo della rete dei servizi. Per questo, invitiamo tutte e tutti all'assemblea pubblica di giovedì 6 febbraio alle 20.30 alla fabbrica delle “e” e alla manifestazione sabato 15 febbraio alle 15.30 in piazza Carignano".

"Esprimiamo sconcerto e fortissima preoccupazione per quanto accaduto - hanno invece commentato i sindacati Cgil Cisl e Uil di Torino - Atti del genere gettano vergogna su tutta la città e su tutta la Regione. Esprimiamo la nostra solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori dei Servizi Sociali che, con la loro professionalità, garantiscono il diritto di cittadinanza alle cittadine ed ai cittadini di questo Paese, a partire da quelli più deboli che non possono difendersi da soli, come i bambini. Chiediamo alle forze dell'ordine di individuare ogni responsabile".

Marco Panzarella

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