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Cultura | 24 gennaio 2020, 13:46

Parte la 21esima edizione de "Il Teatro dei passi perduti"

La rassegna è curata dall'associazione Foravia

Parte la 21esima edizione de "Il Teatro dei passi perduti"

Torna "Il Teatro dei Passi Perduti", la rassegna teatrale curata dall'associazione Foravia, giunta alla 21esima edizione. 
Gli appuntamenti si svolgeranno, come sempre, al teatrino civico della città. Il primo appuntamento è per sabato 8 febbraio con "Più di mille giovedì", di Assemblea Teatro e con Annapaola Bardeloni.

"Ci riconosciamo in un lavoro, il cui filo rosso che lo ha contraddistinto in tutti questi anni, è stato il collaborare assiduamente per l’organizzazione della rassegna con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Chivasso - dichiara in un comunicato stampa Marco Galati, direttore artistico dell'associazione -. La rassegna si è sempre svolta al Teatrino Civico di Chivasso ospitando tanti ospiti di riguardo a livello nazionale e internazionale, da vincitori premi UBU come Maria Paiato e Mario Perrotta, ad autentici gruppi storici del Teatro Italiano come il Teatro dell’Archivolto, Arca Azzurra Teatro, Teatro Valdoca, Assemblea Teatro, Teatro degli Acerbi, Santibriganti Teatro, Faber Teater e artisti come Eugenio Allegri, Roberta Biagiarelli, Oscar De Summa, Lucilla Giagnoni, Ture Magro, Ulderico Pesce e Beppe Rosso, solo per citarne alcuni fra i tanti, in rigoroso ordine alfabetico". 

Galati sottolinea che "l’aspetto più importante di questa nostra rassegna è l’impegno civile che la contraddistingue e che ci porta a scegliere spettacoli di alto livello di qualità teatrale ma che portino in scena problematiche storiche e sociali, che possano insieme al godimento di ciò che si può ammirare in scena, far nascere riflessioni e approfondimenti". Importantissimi i temi portati in scena, tra cui l’inquinamento ambientale, la guerra nei Balcani, il razzismo, le tradizioni contadine, la catastrofe nucleare di Chernobyl, l’emigrazione degli Italiani e l’immigrazione nel nostro paese, il mondo dei disadattati e dei malati di mente, la pedofilia e la violenza sulle donne, l’antifascismo e la nascita della Costituzione Italiana, i desaparecidos e le tirannie del Sud America. "E' impossibile ripercorre tutti i titoli di decine e decine di spettacoli ospitati in ventuno anni di attività teatrale sul territorio chivassese. Di questo nostro lavoro andiamo fieri e pensiamo possa essere utile alla comunità, ormai si tratta quasi di relazioni personali ed affettive, che viene a vedere cosa portiamo in scena ogni anno".

“Inserito nel circuito comunale “Sentieri della Cultura”, questo progetto impegna l’Associazione Foravia già da 21 anni. Oltre due decenni di attività che ha toccato svariati temi legati alla vita della nostra società civile. - commenta l’Assessora alla Cultura Tiziana Siragusa – Pensando all’importanza di tali temi in un periodo nel quale il nostro Paese sembra scivolare verso un imbarbarimento dei rapporti umani e dei toni politici amplificati dai nuovi mezzi di comunicazione, abbiamo voluto sostenere questa rassegna nazionale di Teatro  che ci piace definire Civile”.

Redazione

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